FAQ





In questa pagina, trovate le risposte ad alcune domande che vengono usualmente rivolte a Diego Fusaro. Dato che si tratta di domande ricorrenti, si è pensato di fornire una risposta generale a ciascuna di esse, in modo da non dover sempre di nuovo rispondere alle singole richieste e alle singole lettere. Per ogni cosa, comunque, potete contattare Diego Fusaro dall’apposita pagina “Contatti”.

Caro Fusaro, perché lei ha scelto di occuparsi di filosofia?

Perché è la mia passione vocazione: il mio “daimon”. Ritengo che una vita senza ricerca non sia degna di essere vissuta. Ritengo che ogni uomo sia potenzialmente filosofo, in quanto portatore di una sua “ontologia primitiva” (Heidegger) e di una sua “filosofia spontanea” (Gramsci), e che dunque occuparsi di filosofia rientri tra le prerogative più degne della natura umana.

Caro Fusaro, a cosa serve la filosofia?

A non fare domande come questa, ad esempio. La filosofia non “serve” ed è anzi una titanica rivolta contro il nesso utilitaristico del “servire-a-qualcosa”. Serve a non servire, se preferite. È l’espressione massima della libertà.

Caro Fusaro, sono un giovane. Mi consiglia di studiare filosofia dopo il liceo?

Sì, se sente che si tratta di una passione vocazionale: ché, se non la assecondasse, sarebbe prematuramente “castrato” a vita, privato di una delle sue passioni. Se, invece, non è sicuro della passione vocazionale in questione, eviti e si dedichi ad attività più prosaicamente redditizie.

Caro Fusaro, non ho mai studiato filosofia. Come posso cominciare?

Mi permetto di suggerire il mio sito “La filosofia e i suoi eroi” (www.filosofico.net), a partire dalla sezione “Percorso guidato”. Inoltre, consiglio, a mo’ di controstoria della filosofia, il mio studio “Minima mercatalia. Filosofia e capitalismo” (2012).

Caro Fusaro, da quale classico della filosofia occidentale mi consiglia di iniziare per avvicinarmi per la prima volta ad essa?

Mi permetto di suggerire la lettura dei dialoghi di Platone, a partire dal “Fedro”. Va da sé che più classici si leggono e meglio è.

Caro Fusaro, ho una certa età e non ho mai studiato filosofia. Posso ancora iniziare?

Certo che sì. Non vi è un’età per fare filosofia: non rimandi il giovane, e non rinunci l’anziano. Così suggeriva Epicuro. La vita stessa è filosofia in atto e, di conseguenza, ogni stagione dell’esistenza umana merita di essere dedicata alla filosofia.

Caro Fusaro, ma lei è di destra o di sinistra? È comunista o fascista?

Sono da anni teorico della estinzione della dicotomia topologica destra-sinistra: cfr. il mio “Il futuro è nostro. Filosofia dell’azione” (2014). Penso che oggi la sola dicotomia valida, nel quadro del capitalismo globalizzato, sia quella hegelo-marxiana di Servo e Signore: Servo è chi subisce la mondializzazione capitalistica, con tutte le sue patologie; Signore è chi da essa trae benefici.

Caro Fusaro, è possibile organizzare una conferenza con lei nella mia città, invitarla a un convegno, organizzare una presentazione dei suoi libri?

Certamente, con grande piacere. Per rivolgermi l’invito, basta che andiate sulla pagina “contatti” e mi scriviate una mail. Grazie.

Caro Fusaro, come posso avvicinarmi alle sue idee, al suo pensiero, alle sue visioni sul tema XYZ?

Il modo migliore per farlo è iniziare a leggere i testi che ho scritto, nei quali ho esposto in forme pur non definitiva la mia visione del mondo. Per sapere quali sono i testi in questione, è sufficiente recarsi nella sezione “Libri”. Potete, inoltre, seguire su “Facebook” gli aggiornamenti relativi alle pubblicazioni di libri, articoli e quant’altro.

Caro Fusaro, come posso seguirla?

Collegandosi con assiduità al presente sito e alle “reti sociali” sulle quali sono operativo. Basta recarsi nella sezione “Seguimi” del presente sito per avere i collegamenti diretti.

Caro Fusaro, come faccio a essere aggiornato sulle conferenze, gli incontri e i dibattiti a cui partecipa?

Semplicissimo. È sufficiente collegarsi alla sezione “Convegni e conferenze” del presente sito e alle “reti sociali” sulle quali sono operativo (cfr. sezione “Seguimi” del presente sito).

Caro Fusaro, è possibile collaborare in qualche modo con lei?

Certo, basta recarsi sulla pagina “Come collaborare”.

Caro Fusaro, è possibile fare donazioni a vantaggio del sito, del progetto e delle attività?

Certamente, grazie. Basta recarsi sulla pagina “Come collaborare”.

Caro Fusaro, posso spedirle una mia pubblicazione, un mio saggio, un mio pensiero?

Con piacere. Nella sezione “Contatti” trovate tutti i recapiti necessari.

Caro Fusaro, quali sono i suoi filosofi di riferimento?

Anzitutto, il mio maestro: Costanzo Preve. Poi i maestri spirituali: Aristotele e Platone, Hegel, Marx, Fichte, Spinoza, Gramsci, Gentile.

Caro Fusaro, da quale suo scritto mi consiglia di cominciare a conoscerla?

Ogni scritto va bene. Suggerirei, però, come testo di avviamento “Minima mercatalia. Filosofia e capitalismo” (2012), una specie di mappa generale della mia prospettiva filosofica.

Caro Fusaro, lo sa che dicono di lei che…?

Grazie della segnalazione, ma poco mi curo del “si dice” (Heidegger). La nostra è la società dell’inautenticità, dell’equivoco, della chiacchiera e della curiosità: “hai sentito che…?”, “ah sì?”, “sì, pare che…”, ecc. Non ho interesse per il vacuo mondo della chiacchiera, della curiosità, del gossip e della diffamazione permanente. Sicché evitate di coinvolgermi in esso e di alimentarlo.

Caro Fusaro, quali sono i progetti in cui è impegnato in rete?

Sono essenzialmente due, ai quali potete attivamente partecipare. Il primo è il mio sito “La filosofia e i suoi eroi” (www.filosofico.net), fondato nel 2000. Il secondo è la rivista e associazione “L’Interesse Nazionale” (www.interessenazionale.net), sorta nel 2017: anche in questo caso, la vostra collaborazione è oltremodo gradita.

 




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One Response to FAQ

  1. matteo ha detto:

    Caro Prof. Fusaro ho una domanda da porle sulla situazione del rispetto sui diversi credi religiosi. Io non sono un credente ma spesso vengo sgarbatamente invitato a partecipare a varie funzioni religiose di amici o persone che mi conoscono. Tutto ciò mi sembra essere irrispettoso nei loro confronti (in quanto non credente) quindi ritengo più onesto attendere la fine della funzione fuori dal luogo religioso piuttosto che all’interno. Mi scuso se la domanda potrà essere stupida ma per me non lo è. Grazie per la sua cortese attenzione. In attesa di una sua risposta le porgo distinti saluti. Matteo

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Diego Fusaro