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37 Responses to Lascia un commento

  1. Giorgio ha detto:

    Eccezionale! grazie

  2. Granzini Salvatore ha detto:

    Affaire Miller-Recalcati

  3. gianni ha detto:

    “Vecchi, brutti sporchi e cattivi” è il titolo di una serata che vorrei organizzare (con la sua presenza) per mettere in evidenza, lo sfruttamento dei vecchi pensionati sulle giovani generazioni, se per farla completa ci mettiamo gli immigrati per toglierci il lavoro; se poi guardiamo la legge che ci obbliga ad accudire i nostri vecchi fino alla tomba è fatta.
    grazie gianni

  4. Giorgio ha detto:

    Caro Fusaro,
    volevo proporle una riflessione sul tema vaccini.
    Non mi permetto un intervento su basi scientifiche, non ne avrei competenza, seppur non possa trattenermi da ricordare come la frontiera della scienza non sia un dogma statico ma piuttosto la pentola d’oro alla fine dell’arcobaleno, che di epoca in epoca si sposta in avanti (speriamo non indietro) in conseguenza del livello della conoscenza e della tecnologia disponibile.
    Vorrei suggerire invece un’osservazione di carattere sociologico.
    Una delle argomentazioni utilizzata a sostegno dell’obbligo vaccinale è legata al concetto di solidarietà e di mutuo soccorso nei confronti di coloro che, non potendosi vaccinare, rimarrebbero potenzialmente esposte ad un rischio.
    Ritengo tale ragionamento menzognero e ipocrita.
    Tale obbligo, infatti, non viene richiesto/imposto a tutta la popolazione ma solamente ad una porzione della società , ai bambini /ragazzi sotto i 16 anni, che tra l’altro non hanno ancora capacità di agire e dunque capacità di difendere i propri diritti. La solidarietà perciò è solo quella di pochi a tutela di molti. Dei giovani nei confronti degli adulti per i quali, molte malattie trattate con vaccino , sono potenzialmente ancora più rischiose.
    Il ragionamento ,pertanto , non mi sembra moralmente accettabile né socialmente condivisibile perché mancante del requisito di reciprocità su cui si deve basare la convivenza civile.
    Le chiedo , se vuole , un commento.
    Con l’auspicio di sentirla domani dal palco di Pesaro buona serata.
    Giorgio da Pesaro

    • roberto ragni alunni ha detto:

      Ma se non hai la competenza (come dici) perche’ sproloqui su quali malattie sarebbero piu’ o meno pericolose per gli adulti? Molte malattie sono invece rischiose per i giovani e giovanissimi che, una volta vaccinati, non hanno piu’ da temere. Lasci stare

      • Oscar ha detto:

        Mi si trovino dimostrazioni scientifiche incontestabili dell’esistenza dell’immunità di gregge.
        Mi si dimostri che
        1. l’immunizzazione funziona sempre per i vaccinati
        2. che dura per tutta la vita
        3. che è sperimentata per almeno 25 anni, per gli effetti collaterali a lungo termine
        4. che non è contagiosa nel periodo di 6 settimane dopo l’inoculazione
        5. che le reazioni avverse sono imputate e invindividuate correttamente da tutti
        6. che il mercurio riesce ad essere eliminato del tutto
        7. che l’alluminio è assente così come per i vaccini veterinari (e che lo si mantiene per motivi non economici)
        8. che non provocano aumento di malattie neurologiche, né autoimmuni
        9. che non infiammano pesantemente il microbiota
        10. che gli inerti emulsionanti, adiuvanti e depuranti non siano in grado di alterare la barriera ematoencefalica
        11. che i risultati sulle reazioni siano fatti da istituti indipendenti davvero
        12. che la rimborsabilitá dei danni sia a carico di chi produce il danno, e non con le nostre tasse

    • Laura Muratore ha detto:

      L’argomento vaccini non deve essere affrontato con metodo sociologico ma scientifico. L’obbligo vaccinale serve per arrivare al 95% dei vaccinati in modo da avere l’effetto gregge che protegge giovani e adulti che non possono vaccinarsi e anche gli adulti che non hanno avuto la malattia. Una volta raggiunto l’effetto gregge l’agente patogeno non riesce più a girare nella popolazione e la malattia non si presenta più.

  5. Silvia ha detto:

    Gentile Professore, ho partecipato ieri sera all’incontro di Filosofia al mare di Francavilla ed ho molto apprezzato il Suo intervento dal titolo “La verità come questione pratica”, che mi ha consentito di guardare al pensiero di Hegel in un’ottica nuova: in realtà ha ragione Lei nel sostenere che purtroppo il suo pensiero nelle scuole superiori e persino all’università non viene inteso correttamente. Mi sono piaciuti gli impulsi all’azione da Lei messi in evidenza e sui quali non si è riflettuto abbastanza: essi sono di stimolo per una rilettura critica di alcune pagine importanti. Immagino che si aspettasse un pubblico più preparato sui temi filosofici e un atteggiamento meno prevenuto da parte della sua collega: ho plaudito alla sua pacatezza nel rispondere alle sue obiezioni e mi è venuto in mente Popper, che a lei sicuramente non piacerà perché considerato un sostenitore del pensiero liberale, il quale afferma che nel conflitto delle idee, muore quella meno efficace , ma non gli uomini . Una lezione di vera democrazia, che dovrebbe insegnare le regole di una conversazione condotta in pubblico, cui lei ha ottemperato egregiamente! Per me il popperiano Mondo 3 , il mondo delle idee, va riconosciuto come reale perché, come Lei scrive nel suo libro, “Oggi manca proprio il pensiero stesso”. Essendo insegnante, penso che la mia azione prioritaria sia promuovere il pensiero autentico contro l’omogeneizzazione e il livellamento e creare i futuri cittadini che non accettino passivamente tutto ciò che viene dai dominanti. Mi capita spesso, anche nell’ambiente di lavoro, dove in nome della Buona Scuola , si propongono abominevoli follie come i test Invalsi e le lotte perla premialità docenti, di ritrovarmi da sola a sostenere le mie idee, ma non ho paura e vorrei che anche i miei alunni non temessero di formulare e manifestare un pensiero diverso. Avendo una seconda laurea in filosofia, vorrei proporre un laboratorio di filosofia per bambini, diverso da Philosophy for children di Lipman. come approccio al pensiero critico. Lei cosa ne pensa? Ha letture e suggerimenti per me?
    Grazie
    Silvia

  6. Carlo Leonardi ha detto:

    Immaginiamo un edificio a più piani. Un’onda di fango e detriti travolge i Seminterrati e il Piano Terra. I Piani Intermedi osservano con stupore e senso di impotenza il livello dell’acqua montante, molti cercano di salire verso l’alto: qualcuno ci riesce e molti scivolano giù. Su, all’Ultimo Piano e all’’Attico, non sono per niente preoccupati, hanno degli elicotteri che li sposterebbero rapidamente e agevolmente su altri Ultimi Piani e Attici, controllano soltanto che la marea resti a livelli accettabili.
    Cioè: sono problemi del Popolo Bove (“… che magna le nocchie e strilla…”, Trilussa) ai piani bassi. Il Ceto Medio si dia da fare per tentare di accedere in alto. Su all’Attico, la Grande Finanza, da una Play Station, manovra le chiuse per direzionare (dove più gli conviene) la Fanghiglia, supportata e difesa dalle varie Gilde (Politici, Industriali, Giornalisti, Parrucconi delle varie Corti, Garanti e Organi di Controllo) eletti e nominati a tale scopo ricevendone poi delle succose Prebende.
    Ormai credo di avere tutto spaventosamente chiaro, per l’esattezza dal 2007/2008 quando mi resi conto della assoluta immutabilità dell’attuale Sistema Globale.
    Aggiungo per onestà che a 66 anni, forse una certa dose di disincantato cinismo pessimista è fisiologica!
    Saluti
    C.L.

  7. manu ha detto:

    Salve Diego ,ero a Pesaro sabato non sono nessuno ma ho nel cuore una grande riconoscenza per chi ha scelto di intervenire e metterci la faccia in aiuto del popolo.Le volevo solo dire per quel poco che so, che le sue parole innalzano il cuore, risultano all orecchio come una musica, sia nel contenuto che nella forma e che le voglio bene! La ringrazio da parte di tutti gli italiani,consapevoli e non, per la scelta di onesta intellettuale che la contradddistuingue e che trasuda da ogni sua parola.
    Sogno un mondo guidato da filosofi,che abbia la ricerca interiore come dovere istituzionale e l amore reciproco come regola fondamentale e quando la ascolto parlare lo intravedo!
    La ringrazio con tutto il mio cuore.
    Manu

  8. Salvatore ha detto:

    Volevo ringraziarla. La conosco solamente da ieri, ho visto tantissimi video su youtube dei suoi interventi e devo dire che finalmente ho trovato qualcuno che esprime cio che dico da anni su vari argomenti. Una cosa sola voglio chiederle partendo da una premessa: sono cattolico amo Nostro Signore e ho avuto il dono della fede, lei da filosofo, visto anche gli interventi che ha fatto sulla religione, mi sembra che la pensi nello stesso modo o sbaglio? A prescindere dalla sua risposta mi farebbe piacere incontrarla qualche volta per parlare di tutto quello che ci viene in mente. Sperando in una sua risposta la saluto

  9. Monia ha detto:

    Sei il Risorgimento culturale dopo trent’anni di sequestro … Ci riporti ad un vecchio modo di essere di cui si ha nostalgia. E visto che la tua opera è una rarità in questo lager buio non potevi che non essere anche bello fuori. Comunque più che di capitalismo parlerei di post capitalismo che è ancora peggio.

  10. GiorgioFUR ha detto:

    Il sistema capitalista si basa sul profitto assunto come metodo,oggi inconcepcheibile un’alternativa ad esso.Esso è fiorito con esso e sotto di esso. La centralizzazione dei mezzi di produzione e la socializzazione del lavoro (oggi le socità per azioni)* e la concorrenza per accappararsi i profitti (divenuta mondiale) si dimostrano sempre più incompatibili con tale metodo capitalista a tal punto che esso si squarcia.Gli espropriati prenderanno il posto degli espropriatori. Carteggi:Marx Engels Aprile 1858
    Nota mia

  11. Nadia ha detto:

    Ciao Diego.
    Ti do del tu anche se sono solo una professorina di francese in un liceo linguistico…
    Mi piacerebbe che la tua cultura e la tua dialettica potessero dare consistenza, sempre cje ne valga la pena, ad una riflessione sui vaccini che ha molto a che vedere con il controllo del corpo.
    Spesso si sostiene l’opportunita’ e la legittimita’ dell’obbligo vaccinale paragonandolo ad altri obblighi come cinture di sicurezza, pagamento tasse e simili.
    Ovviamente questi obblighi apparengono alla sfera dei comportamenti, che chiunque e’ libero di non mettere in atto, ad es. viaggiando in moto o vivendo di scambio ( ho una amico che l’ha sperimentato per due anni a Porto Pozzo…).
    Basta convinzione, coraggio, fantasia e liberta’ di pensiero.
    L’obbligo vaccinale si impone invece ad un corpo neonato per il solo fatto di esistere.
    Non c’e’ comportamento alternativo possibile, tranne forse la sanzione, ma non posso valutare il testo di legge fino alla pubblicazione definitiva dopo promulgazione.
    Quali altri obblighi sono imposti nel nostro paese per il solo fatto di esistere, oltre ad avere un nome, che peraltro non intacca la sfera del corpo?
    Forse e’ un tema che un filosofo potrebbe trovare imteressante da sviluppare con una coerenza e una profondita’ che esulano dalle mie possibilita’.
    Con stima.
    Nadia

  12. enrico ha detto:

    Caro Prof. Fusaro,

    bruttissimo il suo pensiero contro l’Erasmus, da Lei non me lo sarei mai aspettato.
    Stia attendo a non voler trovare il difetto anche in cose che tutto sommato sono positive.
    Chi deve avere la fortuna di fare delle esperienze all’estero? solo i figli dei ricchi?
    Con l’Erasmus si accumulano esperienze utili, utilissime per dei giovani che altrimenti
    conoscerebbero a malapena la strada dal paesello natio alla piccola università
    di qualche cittadina di provincia.
    Non tutti possono avere la fortuna di una famiglia che li supporta per un “Gran Tour” finiti gli studi.
    I migliori saluti,
    Enrico

    • Giacomo ha detto:

      L’Erasmus per chi non studia lingua è: farsi un viaggio, fare turismo sessuale, farsi regalare degli esami che in patria sarebbero difficili, essere educati culturalmente allo sradicamento. No, è mal pensato l’Erasmus, dovrebbe essere attivato solo ed unicamente per chi studia le lingue.

  13. DANILO FABBRONI ha detto:

    …..volevo segnalarle un testo apparso nel 1973 a doppia firma GIORGIO CESARANO e GIANNI COLLU da DEDALO EDITORE intitolato APOCALISSE E RIVOLUZIONE che son certo desterebbe il Suo più vivo interesse in quanto già allora si prefigurava, in maniera che ha dell’incredibile, della trasformazione del Dominio del Capitale dallo stato ‘formale’ a quello ‘reale’. Non se lasci sfuggire. Se non lo potesse reperire glieLo manderei via mail. saluti DANILO FABBRONI 3480717147

  14. DANILO FABBRONI ha detto:

    ….ho sentito vari video suoi…. Le debbo far i complimenti vivissimi… Lei sicuramente si rende la vita scomoda…. andando contro l’Accademia e tutto quello che c’è dietro questa cosiddetta Accademia…. mi trova d’accordo quasi su tutto , la Sua è un’analisi acutissima, rara e preziosa, ma soltanto un accenno mi fa dissentire, se permette, ed è quello della figura sia di Foucault che di Pasolini…. entrambi erano dei cattivi maestri….

  15. DANILO FABBRONI ha detto:

    «Jean-Claude Meyer […] associato della banca d’affari Rothschild et Cie, era uno dei presenziatori ai diciotto tavoli – con dodici convitati a 500 euro a coperto – a sostegno della figura dello scomparso Guy Debord. La cena si è svolta il 15 giugno del 2009, a quanto riporta “Le Monde”, da Racine nella Hall de Globes della Bibliothéque Nationale de France. Divertente leggerne il menu che non vale la pena di tradurre per non perdere il chiarissimo quanto autentico spirito proletario: ‘tartare de bar de ligne et salade d’herbes et legume croquants, filet de veau rôti au four, girolles poêlées et asparges aux senteurs de thym citron, volupté glacé fraises des bois, orgeat, compote de rhubarde, arrosé entre autres de château Dassault 2001’»

    Beh, che dire ? Segno che un ‘iniziatore’ della rivolta sessantottina in terra francese, l’archistar della pamphlettistica ‘rivoluzionaria’ dell’epoca, Debord (per altro divenuto ricchissimo nel farsi del ‘68), calamitava simpatie ed empatie non da quattro soldi. Il testo di gran lunga più famoso di Guy Debord, scrittore e cineasta, è stato La società dello spettacolo, per i tipi di Champ Libre (casa editrice di proprietà di Gérard Lebovici mentore di Debord), che all’età di sessantadue anni si tolse la vita nella casa di campagna nel centro della Francia. Debord scrisse il libro dal 1966 al 1967 a Parigi al numero 169 della rue Saint-Jacques. Sebbene l’autore si piccasse di un manto di estrema originalità ad onor del vero le tesi propugnate erano dei boli ben rimasticati prendendo largo spunto dalle opere del sagace Henri Lefebvre che con la sua Critica della vita quotidiana, anticipò non di poco le tematiche situazioniste. Nondimeno una volta che le linee guida situazioniste si affermarono, tale autore fu lasciato ai margini ed addirittura sbeffeggiato come retrogrado marxista et cetera et cetera, con il solito metodo della calunnia. Ma un altro autore fu saccheggiato a fondo, anche grazie al suo ponderoso lavoro fatto sulla costruzione dell’Immagine nella società, che costituiva un ghiotto materiale prét à porter per questi indossatori delle idee altrui. L’autore era Daniel J. Boorstin. Nel 1962, infatti, pubblicò The Image: A Guide to Pseudo-events in America, che fu ripreso in larga misura da Debord per intessere il suo testo.
    Serge de Beketch, un provocatorio giornalista parigino, commentando il misterioso assassinio di Gérard Lebovici, il benefattore di Debord, sosteneva che quest’ultimo avesse un conto bancario in una banca sovietica, e che fosse un agente d’influenza della CIA sotto estrema copertura.
    In effetti «tutte queste illazioni che sempre avevano accompagnato l’Internazionale Situazionista e i suoi membri, riguardarono in modo particolare la provenienza del denaro, poiché l’accusa maggiormente sostenuta contro i situazionisti era quella di essere molto ricchi per via ereditaria e di aver ottenuto la ricchezza attraverso l’Internazionale Situazionista; di esser finanziati con oscure risorse e di essere dei banditi. Il fatto che l’Internazionale Situazionista pubblicasse una rivista patinata, confezionata elegantemente ed in modo assai curato, tanto da discostarsi platealmente dagli illeggibili ciclostilati, zeppi di testo e privi di immagini che allora andavano per lo più nell’ambiente della sinistra extraparlamentare e soprattutto che questa fosse venduta ad un prezzo che fin dalla sua nascita era sempre stato di tre franchi, aveva suscitato forti dubbi circa il suo finanziamento, così da far sospettare che un lusso simile non potesse trovare altra giustificazione che la provenienza di finanziamenti dalla Germania dell’Est o da Boris Souvarine (che però pare aver avuto qualche difficoltà per continuare la sua rivista) dalla massoneria e persino dalla CIA».

    Mercoledì 7 marzo del 1984, alle 3 del mattino, il vigile del parcheggio dell’avenue Foch a Parigi, fa la sua ronda con il suo rottweiler che gli serve da ausiliario, quando si insospettisce di un’autovettura, una Renault 30 TX, ferma al primo piano inferiore, davanti ad una porta taglia-fuoco, con tutti i fari accesi.
    Il conducente è chino sul volante, con delle tracce di sangue sui suoi vestiti. La polizia allertata fa i suoi primi accertamenti. La vittima è stata uccisa da quattro pallottole calibro 22 lungo nella nuca, a distanza ravvicinata. Tre bossoli sono sui tappetini della macchina, mentre il quarto è posato sul vetro posteriore: il messaggio è chiaro, il crimine è stato fatto per contratto. Uomo del mistero, Lebovici è morto come ha vissuto, nel mistero appunto. Chi chiese a Lebovici come avesse fatto ad impadronirsi della potente agenzia di spettacolo sua principale concorrente, appartenente ad André Bernheim (qualche parentela per puro caso con il ramo della famiglia Bernheim che ebbe anche un presidente delle assicurazioni Generali?) rispose: Mi sono arrangiato. Quale era dunque l’arte di arrangiarsi di questo uomo-ombra, Lebovici, nel milieu situazionista ma persona al centro delle luci più accese dello show-biz in quanto manager di stelle del cinema internazionale del calibro di Catherine Deneuve o di Jean-Paul Belmondo? Quella di condividere in pieno gli état d’ésprit che si andavano affermando prepotentemente come non mai? La pornofilia senza limiti alcuno, ad esempio.
    Il sesso era capitale per Lebovici: lo appellava come “culo” tout court, a detta di Gérard Guégan, un suo diretto conoscente. O l’essere «attirato da tutto quello che è illegale: l’incesto tra fratello e sorella, la droga, l’abuso di alcool […] le fanciulle in minore età, le case di correzione, la prigione?». O l’affinità – tutta da spiegare – con i burattinai della cosiddetta cultura francese, quale il potentissimo editore Daniel Filipacchi, patron di un gruppo di stampa capitalista? Quale rapporto esisteva, semmai ce ne fosse stato uno, con almeno un paio di case editrici italiche (espressioni iper-realiste delle Oligarchie Iniziatico-finanziarie nostrane…) in cui Floriana, la moglie di Lébovici aveva mosso i primi passi nel belmondo editoriale? Che dire della cinese di Shangai, Alice Becker-Ho, moglie di Debord dal 1970, di cui la madre teneva un ristorante sospettato dai servizi francesi d’essere un riparo per i corrispondenti della Cina comunista? Trecce, orditi e filamenti di una stessa costellazione o solo casualità apparente?

    «Lunedì 5 marzo 1984, Gérard Lébovici si trova nel suo ufficio, 11 bis, via Kepler, piano AAA. Alle 13, egli fa colazione al ristorante dell’hotel George V con Serge Siritzky, potente patron della sala. Alla fine del pomeriggio, verso le 5 e mezza, la sua segretaria Régine Cordelier riceve una chiamata telefonica di un uomo che le chiede di parlare con Lebovici. Egli rifiuta di dare la sua identità, precisando che si tratta di un affare personale. Lo stesso richiama tre volte e alla fine lascia questo messaggio: “Dite a Lébovici che è da parte di Sabrine….”. Gerard Lébovici prende il messaggio […]. Qualche minuto più tardi, egli lascia l’ufficio e chiama sua moglie per dirle che arriverà in ritardo per la cena. Le chiede di scusarsi con i loro invitati e congeda il suo autista. Lébovici non ama guidare. Sono le 18 e 30. Egli prende la direzione de La place de l’Etoile al volante della sua Renault 30 TX». Va incontro alla morte.
    «Dieci anni più tardi, Debord si suicida, con una pallottola di carabina in pieno cuore nella sua casa di Champot». Qual è stata dunque la causa scatenante dell’esecuzione a freddo di Lebovici? Si avanza l’ipotesi nel libro di Jean-Luc Douin che Lebovici fosse un produttore di cassette VHS porno e che il suo operato nel settore cinematografico fosse nient’altro che un modo per lavare il danaro sporco guadagnato nel circuito pornografico. Qualche mese più tardi anche il distributore di film Jacques Navas sarà assassinato. Poi uno strano romanzo, firmato a quattro mani da François Caviglioli e Marc Francelet, Master, per i tipi di Filipacchi, racconta di un produttore ed editore, stratega tortuoso, legato al terrorismo internazionale, il quale dirige una sorta di loggia P2 francese. La vicenda del libro si dipana con impressionanti rassomiglianze con la vita reale di Lebovici e si conclude con la stessa sorte subita da quest’ultimo, mettendo l’accento su un oscuro traffico di cassette di film di successo. Pudicamente non si accenna che tra i film di più grosso successo ci sono quelli a contenuto hard. In più apparve un dossier, Lébovici, le piste secret-défense, in cui si afferma che:

    «[…] la scomparsa del più potente produttore del cinema francese sia stata legata a quella di un’avventuriera di cui le attività galanti sono crudelmente terminate nel deserto dello Yemen. Il 10 ottobre 1977, Véronique Troy, ventisei anni, è uccisa nello Yemen del Nord con la sua compagna di viaggio, Francoise Scrivano. Conosciute dai servizi di polizia come due mannequin o hostess del quartiere Champs-Elysées, queste due donne erano andate nello Yemen per un preteso servizio di moda. Le hanno ritrovate in una vettura, nude e decapitate. “Paris Match” rivela che in realtà la Troy lavora per i servizi speciali francesi. Russa d’origine […] figlia di un ufficiale […] che a sua volta era infiltrato nei servizi segreti cinesi […] avrebbe incontrato Lebovici durante gli anni Sessanta».

    La scia di sangue continua con il suicidio di Gèrard Voitey, un altro della compagine, nella notte tra il 2 e il 3 dicembre 1994. Jean-Luc Douin si chiede «[…] perché, venti anni dopo la morte brutale di Gérard Lebovici, tanta gente si rifiuta di parlarne? Di che cosa hanno paura? […] Sanno cose che li spaventa?». E Debord nei suoi Commentari sulla Società dello Spettacolo perché alludeva ad una rete di maghi del segreto e della comunicazione «[…] allorché avviene che la transizione dei mass media faccia da copertura tra molte imprese, ufficialmente indipendenti ma, di fatto, collegate segretamente grazie a varie reti ad hoc […]»? Come mai scrive che «[…] ormai è possibile pubblicare un romanzo per preparare un assassinio […]»? Cosa voleva dire scrivendo che «[…] la massima ambizione dello spettacolare integrato è pur sempre che gli agenti segreti diventino dei rivoluzionari e che i rivoluzionari diventino degli agenti segreti […]»?
    Cosa sapeva Debord ed ha taciuto? A cosa alludeva dicendo:

    «Da vent’anni a questa parte niente è stato sommerso da tante bugie imposte quanto la storia del maggio 1968. Tuttavia sono state tratte lezioni utili da alcuni studi privi di mistificazioni su quelle giornate e sulle loro origini; ma questo è un segreto di Stato»?
    Nello scrivere che «c’è un numero sempre maggiore di luoghi, nelle grandi città come in alcuni spazi riservati in campagna, che sono inaccessibili, ossia sorvegliati e protetti da tutti gli sguardi; che sono tenuti lontano dalla curiosità innocente e al riparo dello spionaggio» egli alludeva alle safe house usate dai ‘servizi’ per drogare a loro insaputa dei poveri ignari in guisa di cavie umane?
    Cosa ne sapeva e come faceva a sapere Debord che «c’è un numero sempre maggiore di uomini formati per agire nel segreto; istruiti ed esercitati a non far altro. Sono distaccamenti speciali di uomini armati di archivi riservati, cioè di osservazioni e analisi segrete. E altri sono armati di varie tecniche per lo sfruttamento e la manipolazione di questi affari segreti».
    Il “palco” della scenografia d’oltralpe, del resto, non sarà avaro negli anni a venire, nel riservarci altri fantasmagorici “spettacoli” della (supposta) sovversione e del terrorismo (sintetico). In particolare giova ricordare, che Parigi valeva ben sempre una “messa” nell’universo spettacolare, come solevano dire i Situazionisti stessi. Di nuovo ad agire, a far da agit-prop, è una compagine che parrebbe la più lontana da ogni scenario del Teatro delle Ombre: una scuola di lingue. L’Hypérion, così si chiamava questa scuola, era piazzata proprio dinanzi alla basilica di Notre Dame, ed era stata, del tutto insospettabilmente, il “centro magnetico”, un centre initiatique?, che aveva orientato le faglie, i movimenti tellurici, del sequestro Moro. Nella scuola militava Innocente Salvoni coniugato ad una signora francese, tale Françoise Tuscher, nipote prediletta dell’Abbé Pierre, un religioso notissimo in Francia come altrove, fondatore della comunità di Emmaus. L’Abbé Pierre aveva preso a “buon cuore” l’Hypérion, tanto che quando il Viminale fece pubblicare sui giornali foto di brigatisti sospettati del sequestro Moro, tra cui appunto il Salvoni, l’Abbé si recò a Roma dal ministro dell’Interno per coprire suo genero con un alibi.

    Ecco cosa riporta un documento anonimo trovato in rete intitolato “Hyperion” :

    «Questa storia parla di un passato recente che ancora oggi si fatica a raccontare nella sua sconosciuta interezza (sconosciuta per noi comuni mortali); questo anche grazie alla complicità dell’industria dell’informazione che da sempre si diletta a gestire il teatrino delle pseudo verità occultando, per motivi più o meno leciti, la complessità di certi fenomeni storici in cui i contorni dei personaggi sono chiari ma al tempo stesso enigmatici e sfuggenti, dove le comparse, spesso scambiate per protagonisti (e viceversa), sembrano guidate da un’immortale regia che cambia volto ma non scopo: l’uso del terrore […]».

    Tipico di queste “situazioni” era vedere tali personaggi “vivere di niente”. Guy Debord, ad esempio lampante di ciò, rispose ad una precisa domanda sul tema postogli da un amico di Henri Lefebvre (“Da dove trovi da vivere?”) dicendo che lui “traeva da vivere dal suo spirito, dal suo humour”! Condurre la famosa bella vita, senza un vero e proprio lavoro retribuito, questo era l’arcano. I soldi comunque si trovavano, per così dire, con “spontaneità”. Accadde difatti che un imprenditore avesse sottoscritto una fidejussione a favore della scuola di ben venti milioni di allora. Così, di punto in bianco. O quasi. Il quasi, il discrimine, stava nel piccolo particolare che suo fratello era stato rapito dalla ‘ndrangheta calabrese, e il “caso” ha voluto che lui trasferisse questi soldi all’Hypérion. La vita poi, in generale, era facile. Se uno espatriava per lavoro, specie in tempi quando Schengen era di là da venire, avere i documenti in regola per vivere stabilmente in un Paese straniero non era una bazzecola. Facile lo diventava se si poteva usufruire di permessi di soggiorno redatti dall’ambasciatore italiano presso l’OCSE, l’Organizzazione di cooperazione e sviluppo economico. Cosa c’entravano dei sovvertitori/terroristi con l’OCSE? Cosa c’entravano i medesimi con il CRISE, Centro di ricerche socioeconomiche, esperto in ricerche sugli stati imperialisti, il quale godeva di sovvenzioni dal governo francese? Nel CRISE albergava anche Félix Guattari, filosofo autore del famoso testo Anti-Edipo nonché amico di Toni Negri. Gran Burattinaio dell’Hypérion era Corrado Simioni, che aveva debuttato in politica come socialista e poi espulso dal Partito per ragioni “morali” di cui non si è mai saputo la vera natura.
    Approdò nelle accoglienti braccia dell’USIS, lo United States Information Service. Infatti, «[…] la modernizzazione della repressione ha finito col mettere a punto, in primo luogo con l’esperienza pilota dell’Italia e sotto il nome pentiti, degli accusatori professionisti giurati […]», come ebbe a dire Debord.
    Ma in che cosa consisteva dunque questo esperimento pilota montato ad arte in Italia? Potremmo allora seguire le tracce di Ronald Stark nel suo turbolento passaggio in Italia – fatto di intrecci in svariati ambienti quanto inaspettati ed insospettabili – per capire quale genere di esperimento si stesse tracciando da noi. Curioso, se si vuole, il fatto che ci imbatteremo di nuovo, come nel caso di Lebovici, in un’agenzia giornalistica quale copertura per attività dei servizi, a conferma – se mai ce ne fosse bisogno – che scrittori, giornalisti ed editorialisti possono essere figure di primo piano nel tourbillon della mistificazione. Tant’è vero che la già citata Organisation Armé Sècrete, braccio armato dei Poteri delle Apocalittiche Oligarchie Iniziatico-finanziarie dell’Estremo Occidente, una volta sgominata si rialzò, araba fenice, concretizzandosi nell’Aginter Press, appunto agenzia di stampa fungente da copertura per il Piano Nato/Stay Behind di cui, purtroppo, conosciamo a menadito sulla nostra pelle di italiani, l’annichilente azione negli immondi fatti degli anni di Piombo di Destra (ma in realtà in un infinito gioco di rimandi con lo schieramento del terrorismo di Sinistra come dimostrato estesamente da Paolo Cucchiarelli). Last but not Least: la dottrina Mitterand che ha auspicato e permesso il buen ritiro in Paris di figure di spicco del terrorismo nostrano è una chiara affermazione del ruolo giocato dagli eredi diretti del Maggio francese a copertura di quella autentica svolta geopolitica che ha virato d’émblée la Francia da Nazione certamente non pro-Israele a Nazione pro-Israele tout court. Guarda caso quello che è successo pari pari da noi. L’affaire Moro, ha tacitato da noi una grandissima figura di politico, cattolico, pro-famiglia, pro-edilizia popolare ma soprattutto non pro-Israele.

  16. fabrizio dose ha detto:

    Ciao Diego. Mi permetto di darti del tu, poiché credo tu sia mio coetaneo…non ti scrivo in relazione a questo articolo, che non ho letto, ma solo vorrei fare un commento riguardo un video che ho appena visto su youtube riguardo l’elogio della Cuba castrista e il Venezuela di chavez/maduro. Prima vorrei chiederti come mai nel tuo canale youtube non dai spazio ai commenti ?! Vivo in Messico da quasi 10 anni, e mia madre e’ italo-venezuelana…mio nonno emigro’ nel dopoguerra come tanti, fu uno degli operai della panamericana. Lui poi e morto nel 94, ma la mia famiglia e rimasta li fino all arrivo di Chavez nel 2001 se non ricordo male, per poi tornare in Italia…qualche anno fa ho fatto un viaggio a Cuba, pochi giorni, ma sufficienti per farmi un idea della situazione…quindi dopo esperienze dirette, lo studio della storia e l’interessamento nella attualità geopolitica da un 15 anni circa, vorrei fare “l’elogio alla politica estera anti imperialista di Castro e Chavez (Maduro ancora non pervenuto)” , ma una forte condanna nella politica interna di stampo bolscevico…che tutt’oggi non mi sembra abbia portato a risultati neanche sufficienti in nessun paese dove questa politica sia stata applicata…con questo non voglio appoggiare il capitalismo, sia ben chiaro. Non mi dilungo senno facciamo notte. Vorrei anche chiederti se per caso hai letto uno o la trilogia di Viktor Suvorov, e se si, cosa ne pensi della sua tesi…se no, ti raccomando di leggerli, io purtroppo ho solo letto il primo, mi piacerebbe leggere anche gli altri due ma da qualche mese mi sono imbarcato nella lettura e comparazione dei testi antichi “religiosi”, in particolare, testi vedici, bibbia, e spero a breve cominciare con il popol vuh…grazie e complimenti…p.s. di a parenzo la prossima volta che lo vedi, che ogni volta che apre bocca insulta l’intelligenza umana…

  17. Ascenzio Valvo ha detto:

    Fusaro! Non dovresti cimentarti in discorsi che implicano realtá oggettive come quella del Venezuela, senza conoscere, oserei dire, in prima persona, tali realtá, Non dovresti fare di tutta l’erba un fascio, come tu hai fatto, mettendo la realtá del Venezuela di Maduro a fianco dellIsraelo-Statua realtá della Siria di Assad, o quella della Libia di Gheddafi, o quella della nostra Europa, tutte in contrapposizione alla realta egemonica Israelo-Statunitense. Stai prendendo un grosso abbaglio!!! Il uoiVenezuela di Maduron non é assolutamente la Siria di Assad. Se vuoi fare il filosofo, e lo sai fare bene, fai il filosofo! Se invece vuoi fare il politico, allora, non dovresti documentarti dall’antimainstream che risponde al mainstream. La Siria e il Venezuela, sono entrambe anti imperialiste, ma mentre la Siria lo é per sana vocazione del suo popolo, il Venezuela lo é per sporco tornaconto di quella masnada di delinquenti narcotrafficanti che detengono il potere capeggiati dal fantoccio Maduro per ordine di Raul Castro. Tu dici che sei a fianco di Maduro anti americano…ma io ti domando tra il popolo venezuelano, per la maggioranza di esso (dallo per certo anche se per un momento) e Maduro, da che parte stai? Ora vai pure a vedere tutte le statistiche (per quello che valgono…ma in questo caso vere…fanno fede i milioni di video amatoriali e non i filmati governativi messi in circolazione da Maduro e i reportages di alcuni giornalisti prezzolati, che cavalcano l’onda antineocon, anti sionista a anti deep state americana, infilando tra i nostri eroi anche quella piaga che si chiama la rivoluzione del siglo XXI. Giudica dai fatti e dalla realta e non dalle parole o dagli scritti che molti trolls o debunkers foraggiati da Maduro propugnano e propagano in giro per il mondo. Che record! la maggior svalutazione mondiale, oggi, nel 2017, campeggia in Venezuela, molta popolazione si alimenta rovistando nelle immondizie, il 90% delle compagnie aeree se ne sono andate via, 2 milioni di emigrati per tutto il momndo, quando il Venezuela ha una grandissima tradizione di nazione di immigrati formata in maggior parte da italiani, spagnoli, portoghesi, greci oltre che da sudamericani, lunghissime code dappertutto per alimenti, pe documenti, per trasporti, dappertutto, pur di far si che la popolazione se fa coda non puó manifestare, black out in molti paesi dell’interno che durano dalle 8 alle 36 ore, non entrano medicamenti di prima necessitá, per dializzati e tantissimi malati cronici. La costituzione di Chavez, se la sono messa sotto le suole delle scarpe e questa nuova Assemblea Nazionale Costituente, non é ció che ti vogliono far intendere o come tu la intendi a primo acchito: non é stata richiesta da nessun popolo in referendum, ma solo dal regime per poter disfarsi delle catene che la vera Assemblea Nazionale, eletta dal 74% dei cittadini, cerca di mettere a Maduro…va bene, lascio quí, ma stai attento Fusaro, non ti far imbrogliare col gioco delle 3 carte…informati bene…ma non da loro. Vivo in Venezuela da 47 anni. e sono un seguace anti pensiero unico, anti NWO, anti imperialista, anti sionista, anti globalista, ecc.ecc. Un saluto….accetto risposta!

  18. GIORGIO ha detto:

    Gentile Dott. Fusaro, siamo l’Associazione Gilda degli Insegnanti di Padova.
    Vorremmo poterLa contattare per un suo possibile intervento ad un convegno che stiamo organizzando a Padova. Le saremmo grati di poterci mettere in contatto con Lei.
    Può trovarci ai seguenti indirizzi:
    info@gildapadova.it oppure quaggiogio@gmail.com

    Grazie e un caro saluto

  19. mauro sverin ha detto:

    I musulmani sono un errore storico-religioso. Un libro sacro non può istituire la guerra e l’assassinio di tutti i non musulmani! Se lo fa, vuol dire che non è sacro, ma il risultato di una serie di vicissitudini che hanno avuto per motore il delirio della potenza dell’uomo sull’uomo che hanno fatto progredire il folle progetto islamico, favorito anche dall’istinto di morte e sopraffazione, ancora vivo nel dna umano. La cosa immonda, ripugnante, subdola, incomprensibile, vile, flaccida, masochista, è come il mondo occidentale, specialmente europeo, si sia genuflesso a questa realtà invece di combatterla!!!!
    Questo il mio pensiero: è d’accordo professore? Se non lo è, perche?

  20. Rita Lotti ha detto:

    Egr Dott. Fusaro, innanzitutto le faccio i miei complimenti per i suoi interventi, che seguo sia dal vivo (recentemente Modena e Mantova) sia su Internet. Fin da quando ho iniziato a leggere i suoi pensieri e poi i suoi libri, ho trovato subito totale concordia, perchè le sue tesi sono i miei pensieri da almeno 10 anni. In Lei ho trovato chi ha dato corpo ed anima alle mie tesi basiche, che Lei invece riesce ad argomentare/articolare molto più profondamente. Quindi la mia stima in lei è massima.
    Detto questo ci sono due domande che vorrei porle, nella speranza che avrà la compiacenza ed il tempo di rispondere. La prima è: come inquadra Lei la crisi argentina iniziata negli anni ’90 e proseguita poi negli anni 2000? E’ completamente svincolata dai fatti post-1989, oppure ne è in qualche modo legata? Io, nella mia ignoranza, vedo molte similitudini con quello che è avvenuto in Italia (ed in Grecia): privatizzazioni selvagge che hanno portato l’impoverimento rapido dello Stato, instaurazione di una moneta unica vincolata al dollaro che ha fatto aumentare il già forte debito pubblico, distruzione totale della classe media e forte impoverimento generale della popolazione, ingerenze di paesi esteri nell’economia ed altro ancora.
    Seconda domanda: Cosa pensa lei del fatto che molte delle ultime scandalose proposte di legge o leggi approvate in Italia, siano targate al femminile (Boschi, Madia, Lorenzin e Fornero). Perchè utilizzare le donne per questo “lavoro molto sporco”? E’ un caso o c’è una precisa volontà? Grazie ed un caro saluto.

  21. Giuseppe ha detto:

    Gentile prof. Diego Fusaro,
    Sono lo studente Giuseppe Ciriello iscritto al 5 anno accademico della LMG in Giurisprudenza –Università del Sannio. Prima di scrivere , mi è sembrato opportuno presentarmi.
    Concordo con lei, in merito alla nuova classe dominate “l’Aristocrazia finanziaria” che sta distruggendo tutti i vecchi valori come: famiglia, lavoro stabile, comunità, che i nostri padri o meglio i nostri nonni hanno combattuto per ottenere tali diritti, stiamo diventando dei “precari planetari”.
    Nel frattempo il sud continua a spopolarsi (cento mila giovani abbandonano la penisola) si impone ai giovani lo “Spaesamento generalizzato ossia l’assenza di radicamento territoriale storico e culturale”. Ormai nelle scuole e nella società si insegna (e si impone) la “mobilità internazionalistica”.
    La società ci vuole tutti uguali (come delle macchine incapaci di pensare) con una laurea a 25 anni in una prestigiosa università, con una buona conoscenza dell’inglese e dell’informatica, altrimenti non si è competitivi e si esce fuori dal mercato del lavoro. Io ritengo che ogni persona è diversa dall’altra, è ognuno di noi compie un percorso educativo-culturale, al termine del quale si sviluppa pienamente la persona umana.
    La gioventù coattivamente sottomessa e addestrata ai valori del Capitalismo identifica la libertà con il diritto alla mobilità e al nomadismo, valori necessari per il mercato del lavoro, e per le pratiche di delocalizzazione.
    Forse occorre che le nuove generazioni prendono conoscenza degli aspetti negativi del Neoliberalismo e iniziano a protestare e a proporre nuove idee………
    La ringrazio per la cortese attenzione
    Distinti saluti

  22. Giuseppe Ciriello ha detto:

    Gentile prof. Diego Fusaro,
    Sono lo studente Giuseppe Ciriello iscritto al 5 anno accademico della LMG in Giurisprudenza –Università del Sannio. Prima di scrivere , mi è sembrato opportuno presentarmi.
    Concordo con lei, in merito alla nuova classe dominate “l’Aristocrazia finanziaria” che sta distruggendo tutti i vecchi valori come: famiglia, lavoro stabile, comunità, che i nostri padri o meglio i nostri nonni hanno combattuto per ottenere tali diritti, stiamo diventando dei “precari planetari”.
    Nel frattempo il sud continua a spopolarsi (cento mila giovani abbandonano la penisola) si impone ai giovani lo “Spaesamento generalizzato ossia l’assenza di radicamento territoriale storico e culturale”. Ormai nelle scuole e nella società si insegna (e si impone) la “mobilità internazionalistica”.
    La società ci vuole tutti uguali (come delle macchine incapaci di pensare) con una laurea a 25 anni in una prestigiosa università, con una buona conoscenza dell’inglese e dell’informatica, altrimenti non si è competitivi e si esce fuori dal mercato del lavoro. Io ritengo che ogni persona è diversa dall’altra, è ognuno di noi compie un percorso educativo-culturale, al termine del quale si sviluppa pienamente la persona umana.
    La gioventù coattivamente sottomessa e addestrata ai valori del Capitalismo identifica la libertà con il diritto alla mobilità e al nomadismo, valori necessari per il mercato del lavoro, e per le pratiche di delocalizzazione.
    Forse occorre che le nuove generazioni prendono conoscenza degli aspetti negativi del Neoliberalismo e iniziano a protestare e a proporre nuove idee………
    La ringrazio per la cortese attenzione
    Distinti saluti

  23. silvia consonni ha detto:

    Ego smisurato e specismo sono il grande problema dell’umano. Aspettiamo che l’evoluzione faccia il suo corso. Cio’ che c’e’ non tutto e il futuro e’ di tutti.

  24. Argentina ha detto:

    Salve, bentrovato carissimo, è un’ onore per me, poter comunicare con Lei.
    Giungo subito al punto: non trovo da nessuna parte un’ articolo, qualcuno che dissenta sugli affitti alti in confronto a stipendi e pensioni.
    Ho un’ appartamento di proprietà in una zona di periferia industriale. Dopo una vita di lavoro sono riuscita coi miei risparmi ad acquistare e ad aggiustare in tale zona. L’ ambiente è molto dissimile da quello dove sono nata e vissuta e mi ha causato parecchie sfide, superate in autostima. E’ una zona di integrazione, il che non significa necessariamente un buon inserimento per una donna italiana sola. Se, da una parte i ‘ problemi’ emersi da questa situazione hanno contribuito a farmi apprezzare me stessa, dall’altra sono una continua prova stancante.
    Nei mesi invernali occorre che vado n Riviera, dove sono nata e ho vissuto, e pago un’ affitto un pò minore perché occupo case di turismo estivo. Ho cercato di vendere l’ appartamento mettendo il prezzo abbassato e non trattabile, ma, mi vedo offrire una miseria e la casa l’ ho aggiustata a norma, all’interno è nuova.
    Gli affitti in Riviera per il mio reddito pensionistico sono troppo alti e anche in queste zone stanno salendo.
    Credo che sia una mafia e la globalizzazione che ci vogliono nomadi.
    Può, per cortesia, parlarne lei? E’ un serio problema per molta popolazione ed è in crescita. Grazie.

  25. Marco ha detto:

    COME AZZERARE LA DISOCCUPAZIONE
    (come invece i politici criminali fanno l’esatto contrario)

    1) FLAT-TAX Euro che porta le tasse dal 47% al 15% per tutti, o Moneta Pubblica Lira che crea la fiscalità Monetaria e tasse allo 0% – 5 milioni di posti di lavoro in 3 anni, grazie alla forte ripresa economica della domanda interna, salari doppi, prezzi al consumo ridotti ad 1/3.

    (Monti ha distrutto la domanda interna, portato le tasse dal 42% al 47%, portato l’iva dal 20 al 22%, portato il rapporto debito PIL dal 120% al 135%, il debito pubblico da 2.000 MLD a 2.250 MLD di Euro, le tasse sul debito da 80 MLD a 92 MLD di Eu anno)

    2) Portare l’OBBLIGO SCOLASTICO da 14 a 16/19 anni, Biennio introduttivo al lavoro e/o allo studio obbligatorio più liceo. – 1/2,5 Milioni di giovani sottratti alla disoccupazione

    (Il Ministro Fedeli con licenza media inferiore vuole togliere un anno alle scuole medie e un anno alle scuole superiori, così, perche di giovani disoccupati e impreparati non ce ne sono abbastanza – 1 Milione di giovani disoccupati in più)

    3) Ripristino del SERVIZIO DI LEVA e Servizio civile, 500mila giovani impegnati un anno nella scuola militare e nella scuola del servizio civile a supporto della protezione civile si durante il servizio che successivamente a supporto volontario.

    (tutte le sinistre sono contro questa proposta, anzi vorrebbero dismettere l’esercito, l’arma dei carabinieri e lasciarlo ad un esercito e un servizio di polizia europea la EuroGendorf)

    4) Portare le PENSIONI sociali, minime, di invalidità, che non hanno versato contributi o pochissimi, alla Fiscalità Monetaria, pensioni Inps come pensione integrativa e contributiva da sommare a quella di base della fiscalità. Portare l’età pensionabile da 67 a 62 anni – 2 milioni di lavoratori che lasciano il posto libero a 2 milioni di giovani da inserire immediatamente.

    (Monti e la Fornero con la sua legge infame e criminale, hanno portato le pensioni ad anni 67, con l’obbiettivo di portarle a 70 anni nel 2020, lasciando decine di migliaia di lavoratori, ai quali avevano promesso il prepensionamento e si sono licenziati, senza lavoro e senza alcun reddito).

    5) REDDITO DI DISOCCUPAZIONE, un reddito di 500 Euro mese più eventuali spese (affitto-mutuo), per 12 milioni di persone da subito (75 MLD di euro x 12 milioni) e per 1 milione (5 MLD di Eu anno x 1 milione) dopo 4/5 anni.

    (Nonostante gli 870 MLD di tasse che paghiamo ogni anno, 83% medio dei nostri redditi lordi, 450 MLD di sprechi, ruberie, regalie, tangenti, corruzioni, stipendifici, redditi senza lavoro per voto di scambio, 90 MLD di intereesi sul debito pubblico falso ed illecito, nessun sostegno economico da paese civile esiste per i disoccuapati, anzi, l’alta tassazione senza dare servizi e servizi sociale tentuta d’obbligo dall’Europa, serve per evitare la competitività dei nostri prodotti di alta qualità in Italia e nel mondo, creare deflazione, recessione, disoccupazione, precarietà, povertà, disperazione, per spostare denaro dal 99% dei cittadini più poveri al 1% di quelli più ricchi, oltre che, in assenza di servizi, alimentare il Business del volontariato, associazioni, fondazioni, Onlus, Ong, Cooperative, della finta solidarietà a pagamento)

  26. Federico Giacomini ha detto:

    Professore Lei si sta sempre più imponendo come autentico “compagno di lotta”, ristabilendo una battaglia che i moderatisti dichiaravano aver già vinto: la battaglia della dialettica libera, dell’osservazione sociale vera e non “archeologica”, delle “mani operaie”; del tutto scevro dall’influenza sociale dei “guanti bianchi” trasmessaci da decenni di centrismo, spacciataci come educazione sociale ma celante la paurosa e degradante realtà della solitudine invidualista post-moderna. Un fermo saluto

  27. Daniele ha detto:

    Per avere una visione olistica della realtà che ci circornda manca a Fusaro (che stimo moltissimo e seguo sempre) la lettura di un autore volutamente cancellato dall’offerta dei libri acquistabili in supermecato, mi riferisco ad un certo carlos castaneda. Potrebbe fornire una visione completamente differente sulle dinamiche dell’attuale linea temporale.

  28. Pasquale ha detto:

    Mi piacciono i suoi i discorsi della VERA SINISTRA e soprattutto la verità storica sul FALSO “risorgimento”- E’ molto interessante seguirla.
    Grazie dottor Fusaro

  29. Marco ha detto:

    Ciao Diego,
    mi chiamo Marco, ci siamo conosciuti a Catania in alcuni tuoi incontri e sono un sostenitore dell’associazione culturale Interesse Nazionale.
    Ti seguo ormai da qualche anno ed apprezzo molto il tuo lavoro ed impegno.

    Mi piacerebbe conoscere la tua opinione su i seguenti argomenti:

    – La vicinanza di Papa Bergoglio agli stessi ambienti che hanno appoggiato Barack Obama (e che avevano investito tutto su Hillary Clinton nelle ultime elezioni): la finanza angloamericana, George Soros e l’establishment anglofono liberal;
    http://federicodezzani.altervista.org/la-grande-fragilita-papa-bergoglio-la-sconfitta-hillary-clinton-george-soros/

    – rilettura dell’intera storia del Novecento sotto il “filtro” massonico di Gioele Magaldi, “gran maestro” del Grande Oriente Democratico, presidente del Movimento
    Roosevelt (movimento politico e meta-partitico);
    http://www.libreidee.org/2014/12/magaldi-chi-ha-ucciso-i-nostri-eroi-per-dominare-il-pianeta/

    – Movimento 5 Stelle è la stampella dell’establishment euro-atlantico;
    http://federicodezzani.altervista.org/m5s-la-stampella-del-potere/

    Grazie
    Cordiali Saluti

    Marco

  30. GiorgioFUR ha detto:

    Le merci non hanno patria
    Il capitale è quello che domina, se per ipotesi venisse a mancare l’energia proveniente dall’estero, la patria Italia finirebbe nel baratro.Non penso minimamente che si possa realizzare. In ultima analisi conquisti l’identità italiana ma muori di fame.

  31. Enzo tarantino ha detto:

    Mio stimato Diego, volevo parlarti di quell’animale cattivo di nome euro. Hai presente la favoletta del lupaccio cattivo che si mangia tutte le pecorelle? Il problema e che oltre a quel lupo cattivo tanti altri lupi, volpi e faine sono fuggiti con la loro preda e a nessuno sembra interessare. Ti dico subito che io sono contro l’euro e contro l’Europa, e su questo mi pare che siamo d’accordo. Nonostante tutto non ci sto all’idea che l’euro possa costituire il capro espiatorio perfetto che purifica da ogni peccato tutti quegli attori che hanno contribuito al disastro italiano. Ti dico chiaramente che la storia dell’euro come unico responsabile della crisi e’ una cagata pazzesca! Mi chiedo: a cosa serve un economista di fronte ad una situazione difficile di un azienda che chiede la sua consulenza? Mi rispondo: l’economista deve come prima cosa verificare come l’azienda ha speso i soldi nelle precedenti gestioni. Una volta verificato che il vecchio amministratore ha speso un sacco di soldi inutilmente, deve dire al suo capo che i soldi non vanno piu’ spesi in questo modo, e deve anche dare suggerimenti su come invece dovranno essere allocate in futuro le risorse che l’azienda ha a disposizione, per tentare di invertire la rotta e cominciare a marciare bene. Pensi che in Italia negli ultimi 25 anni siano stati spesi bene i soldi degli italiani? Non mi pare! Di anno in anno, deficit dopo deficit, si e’ giunti all’attuale livello mostruoso di debito pubblico di 2300 mld+ 300mld di buffer che ci costano 100mld all’anno di interessi. Il debito pubblico non e’ scoppiato dopo l’euro da un giorno all’altro, ma ha cominciato a lievitare gradualmente a partire dalla meta’ degli anni 70′. In questi anni ultimi 10 anni corre piu’ velocemente perche’ piu’ aumenta il debito piu’ aumentano gli interessi che poi si vanno a capitalizzare. Circa vent’anni fa era gia’ oltre i 1000 mld, e i vari governi che si sono succeduti lo hanno fatto lievitare, quindi anche Berlusconi e Lega, non ce lo dimentichiamo! Avevamo la sensazione che si stava meglio perche’ ci stavamo mangiando il capitale,facendo cassa con le privatizazioni e continuando a prendere soldi in prestito. La mia sensazione è che quest’euro cattivo e’ il capro espiatorio creato ad arte per evitare che sul banco degli imputati finiscano personaggi che si vogliono tenere al riparo da ogni colpa. Che senso ha lamentarsi dell’austerità se non si condanna la cattiva allocazione della spesa di questi ultimi 5 lustri e non si forniscono indicazioni valide su come spendere i nuovi soldi presi in prestito con la vendita dei titoli di stato? Che senso ha chiedere di indebitarsi sempre di piu’ se poi quei soldi vengono buttati al vento per le solite cappellate? Il risultato sara’ quello di aggiungere altro debito a quello esistente e far aumentare debito pubblica e futuri interessi passivi. Di per se e’ giusta la richiesta di rendere piu’ flessibile la nostra capacita’ di rifinanziamento, a patto che questi soldi vengano spesi in maniera produttiva. Il professor Bagnai cosa vorrebbe fare? Dare piu’ soldi a Lega Nord e Berlusca pur sapendo in che modo questi li hanno spesi negli anni in cui erano al governo? Qui ci sarebbe da fare la lista di tutti gli sprechi e quella dei settori in cui si dovrebbe investire per far generare ritorni economici importanti, ma sarebbe troppo lunga. Mi limito solo a dire che la somma di tutti questi soldi spesi male fanno circa 200 mld all’anno, buttati nel cesso. Quando si parla di sforamento di deficit, cioe’ se sforare del 5%, oppure del 3% per come l’Europa impone, si parla di qualcosa di 15 mldi o giu’ di li. Se questi cialtroni che governano, alla stressa stregua di quelli che li hanno preceduti, non sprecassero 200mld l’anno in questo modo cosi vergognoso a quest’ora stavamo qui a discutere di questi 15/20 mldi in piu’ da prendere in prestito?

  32. Giada Palmieri ha detto:

    Salve Fusaro,intanto complimenti !
    Volevo chiederle cosa ne pensa Lei a proposito del libro di Piselli e Arrighi e Piselli “Il capitalismo in un contesto ostile” .
    La ringrazio anticipatamente per una Sua risposta.

  33. donato lecci ha detto:

    Una persona come lei ,o come Paolo barnard ,che hanno una certa cultura , e le buone idee che avete,non sarebbe meglio visto la notorietà farvi eleggere per il parlamento e cercare di cambiare il Paese dentro le Istituzioni?

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Diego Fusaro