Non v’è altra soluzione. Per difendere il lavoro, occorre una pugna asperrima contro il precariato e in nome della dignità del lavoro, contro il competitivismo globale e per l’interesse nazionale.


“Per l’uomo nulla ha poteri così tristi e larghi come il denaro, che città devasta, uomini strappa dalle case, istruisce le menti pure a concepire il male, le perverte e le muta, del delitto indica il passo e l’esperienza schiude a ogni empietà”. (Sofocle, Antigone)



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