Non v’è altra soluzione. Per difendere il lavoro, occorre una pugna asperrima contro il precariato e in nome della dignità del lavoro, contro il competitivismo globale e per l’interesse nazionale.


“Il lavoro teorico, me ne convinco ogni giorno di più, produce nel mondo più di quello pratico. Non appena il regno della rappresentazione è rivoluzionato, la realtà effettuale non regge più”. (G.W.F. Hegel, Lettera a Niethammer, 28 ottobre 1808)



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