Così sermoneggiò il bardo cosmopolita prima di rimontare ratto sull’attico sontuoso di Nuova York, tra la guardinga scorta e le titillevoli aragoste: “Grazie presidente! Grazie a Lei la Diciotti è a Trapani, con il suo prezioso carico di esseri umani”. Ordunque, i migranti valgono come “prezioso carico”. Non v’è altro da aggiungere.


“Ogni uomo infine, all’infuori della sua professione esplica una qualche attività intellettuale, è cioè un ‘filosofo’, un artista, un uomo di gusto, partecipa di una concezione del mondo, ha una consapevole linea di condotta morale, quindi contribuisce a sostenere o a modificare una concezione del mondo, cioè a suscitare nuovi modi di pensare”. (A. Gramsci, Quaderni del carcere)



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