“I cinque tabù che ci hanno condotto al populismo”. Così Augias sul rotocalco turbomondialista “La Repubblica”. Per loro il problema prioritario non è il fanatismo classista del mercato, ma ciò che ad esso si oppone.


“Le rivoluzioni, forse, non vengono sconfitte, rovesciate e rinnegate solo dall’esterno. Non opera forse negli individui una dinamica che nega dall’interno una liberazione e soddisfazione possibile, e li rende così pronti a piegarsi non soltanto esteriormente a quella negazione?”. (H. Marcuse, Progresso e felicità)



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