Nella sua omelia domenicale sul rotocalco turbomondialista “La Repubblica”, il demofobo Eugenio Scalfari così titola:  “Qualcuno vuole avvelenare la sinistra”. Invero, la sinistra è stata avvelenata dalla sinistra e dai suoi traditori, secondo la parabola che porta dal nobile Gramsci, eroe del nazionale-popolare, al demofobo Scalfari, araldo dello snobismo e del patriziato cosmopolitico.


“Le rivoluzioni, forse, non vengono sconfitte, rovesciate e rinnegate solo dall’esterno. Non opera forse negli individui una dinamica che nega dall’interno una liberazione e soddisfazione possibile, e li rende così pronti a piegarsi non soltanto esteriormente a quella negazione?”. (H. Marcuse, Progresso e felicità)



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