Il bardo cosmopolita difende Carola e, dall’attico di Nuova York, attacca le plebi italiche


“Il tempo della notte del mondo è il tempo dell’indigenza perché diviene sempre più indigente. È già divenuto così indigente da non essere più in grado di notare la mancanza di Dio come mancanza”. (M. HEIDEGGER, Sentieri interrotti)







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