Il bieco giochino delle sinistre fucsia era da tempo noto: occuparsi di ogni profilo (gay, vegano, migrante, femminista, ecc.) che non fosse quello del lavoratore nazionale-popolare, massacrato dalla mondializzazione e abbandonato dalle sinistre esse stesse mondialiste. Ma oggi vi è una novità, un ulteriore passo nella macabra riconfigurazione neoservile delle sinistre al servigio del capitale: la beatificazione di Marchionne, ossia la santificazione diretta del nemico delocalizzatore della classe lavoratrice nazionale-popolare. La metamorfosi kafkiana è compiuta.


 

“Noi abbiamo bisogno della storia, ma ne abbiamo bisogno in modo diverso da come ne ha bisogno l’ozioso raffinato nel giardino del sapere: ossia ne abbiamo bisogno per la vita e per l’agire, non per il comodo ritrarci dalla vita e dall’azione”. (F. NIETZSCHE, Sull’utilità e il danno della storia per la vita)



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