Il bieco giochino delle sinistre fucsia era da tempo noto: occuparsi di ogni profilo (gay, vegano, migrante, femminista, ecc.) che non fosse quello del lavoratore nazionale-popolare, massacrato dalla mondializzazione e abbandonato dalle sinistre esse stesse mondialiste. Ma oggi vi è una novità, un ulteriore passo nella macabra riconfigurazione neoservile delle sinistre al servigio del capitale: la beatificazione di Marchionne, ossia la santificazione diretta del nemico delocalizzatore della classe lavoratrice nazionale-popolare. La metamorfosi kafkiana è compiuta.


 

"Ogni uomo infine, all'infuori della sua professione esplica una qualche attività intellettuale, è cioè un "filosofo", un artista, un uomo di gusto, partecipa di una concezione del mondo, ha una consapevole linea di condotta morale, quindi contribuisce a sostenere o a modificare una concezione del mondo, cioè a suscitare nuovi modi di pensare". (A. Gramsci, "Quaderni del carcere")



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