“… non mi esime dal fare i conti con la realtà” (Tito Boeri). E fu così che i cantori del liberismo, con l’usuale impeto lirico di servilismo, passarono dal “ce lo chiede il mercato” al “ce lo chiede la realtà”.


“Il tempo della fine in cui viviamo contiene due tipi di uomini: i colpevoli e le vittime. Nella nostra reazione dobbiamo tenere conto di questo dualismo: il nostro compito si chiama 'lotta'". (G. Anders, "L'uomo è antiquato")



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