“… non mi esime dal fare i conti con la realtà” (Tito Boeri). E fu così che i cantori del liberismo, con l’usuale impeto lirico di servilismo, passarono dal “ce lo chiede il mercato” al “ce lo chiede la realtà”.


“Guardati dall’assecondare, per interesse o per brama di gloria presente, il gusto corrotto del tuo tempo: sforzati di rappresentare l’ideale che sta davanti alla tua anima, e dimentica tutto il resto”. (J.G. Fichte, "Sistema di etica")



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