Ieri sono stato nelle Calabrie,  ospite della nobile Città di Palmi, in territorio metropolitano di Reggio.
Ho ascoltato molte riflessioni e commenti sulle difficolta’ che vive ora la Città dello Stretto, e ciò mi dispiace.
Unisco la mia voce a quella dei tanti che, in questi giorni, chiamano in causa Giuseppe Bombino, quale persona capace di restituire a Reggio la dignità e il tempo perduti.
Giuseppe ha già dimostrato di saper servire senza essere servo di nessuno, incarnando ed esprimendo appieno i valori morali e culturali con cui vorremmo salvare la nostra Italia.





“Dobbiamo ora rivolgere l’attenzione alla presente condizione dell’anima che vediamo incrostata da mali innumerevoli, come Glauco, il dio del mare, la cui forma originaria può a mala pena essere distinta, perché parti del suo corpo sono state spezzate o corrose o completamente sfigurate dalle onde. Si sono poi aggiunte incrostazioni, erbe, pietre e conchiglie, per cui ora Glauco assomiglia a qualunque altro essere e non più a se stesso”. (Platone, Repubblica)







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