“Caccia all’omo”. Il rotocalco “L’Espresso” sempre in prima linea nell’opera di distrazione di massa. Di più, nell’opera di orizzontalizzazione del conflitto tra sconfitti della mondializzazione, ora divisi e in lotta tra gay ed etero. Il capitale e i suoi strateghi se le studiano tutte pur di evitare che sorga una rivolta corale dal basso (modello giubbe gialle galliche) contro la contraddizione classista, contro il fanatismo economico.


“Colui che non sa, non è libero perché di contro a lui sta un mondo estraneo, un al di là ed un al di fuori da cui dipende, senza che egli abbia fatto per sé questo mondo estraneo e senza quindi che egli sia in esso presso di sé come in ciò che è suo. L’impulso al sapere, la spinta alla conoscenza, dai gradini più bassi fino al gradino supremo della visione filosofica, nasce solo dallo sforzo di superare quel rapporto di non libertà e di appropriarsi del mondo nella rappresentazione e nel pensiero". (G.W.F. HEGEL, Lezioni sull'estetica)







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