“Nave italiana soccorre e riporta in Libia i migranti. Non era mai successo prima: la Asso 28 coinvolta nel salvataggio di 108 persone. L’atto in violazione delle leggi internazionali sull’asilo”. Così sulle pagine del rotocalco turbomondialista “La Repubblica” (che potrebbe anche chiamarsi “La voce del padrone cosmopolita”) la tristezza per il fatto che non siano stati portati in Italia pare prevalere sulla gioia per il fatto che sono stati salvati?


 

“In fondo all’Io c’è un Noi; che è la comunità a cui egli appartiene, e che è la base della sua spirituale esistenza, e parla per sua bocca, sente col suo cuore, pensa col suo cervello”. (G. GENTILE, Genesi e struttura della società)



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