La grigia epoca della alternanza senza alternativa

L’alternanza ha sostituito l’alternativa. O, se si preferisce, prevale un’alternanza a senso unico, che occulta il liberismo – ossia il solo orizzonte concesso – dietro un pluralismo proditorio, in cui i plurali ribadiscono sempre il medesimo, ossia la sovranità del mercato globale e la supremazia geopolitica atlantista.
In tale quadro, trionfa, con il politicamente corretto, il cromaticamente corretto di una destra che ha abbandonato il nero per farsi liberista bluette e di una sinistra che ha abbandonato il rosso per farsi liberista fucsia: la new left e la new right, al di là della finta contrapposizione inscenata, non fanno che applicare a turno il programma economico imposto autocraticamente dall’alto dai grandi enti privati turbocapitalistici e sovranazionali (dalla BCE al FMI).





“Con la divulgazione delle idee che mostrano come ogni cosa deve essere, sparirà l’indolenza della gente posata, disposta ad accettare eternamente tutto per come è. Questa forza vivificante delle idee – anche se esse dovessero avere in sé sempre delle restrizioni, come l’idea di patria, della sua costituzione, ecc. – esalterà gli spiriti che impareranno a sacrificarsi per esse, mentre al presente lo spirito delle costituzioni ha fatto lega con l’egoismo personale, fondando su di esso il proprio regno”. (G.W.F. Hegel, lettera a F.W.J. Schelling del 16 aprile 1795)







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