La grigia epoca della alternanza senza alternativa

L’alternanza ha sostituito l’alternativa. O, se si preferisce, prevale un’alternanza a senso unico, che occulta il liberismo – ossia il solo orizzonte concesso – dietro un pluralismo proditorio, in cui i plurali ribadiscono sempre il medesimo, ossia la sovranità del mercato globale e la supremazia geopolitica atlantista.
In tale quadro, trionfa, con il politicamente corretto, il cromaticamente corretto di una destra che ha abbandonato il nero per farsi liberista bluette e di una sinistra che ha abbandonato il rosso per farsi liberista fucsia: la new left e la new right, al di là della finta contrapposizione inscenata, non fanno che applicare a turno il programma economico imposto autocraticamente dall’alto dai grandi enti privati turbocapitalistici e sovranazionali (dalla BCE al FMI).





“L’umanità è uno strumento particolarmente idoneo alle espansioni imperialistiche ed è, nella sua forma etico-umanitaria, un veicolo specifico dell’imperialismo economico”. (C. Schmitt, Il concetto del politico)







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