Cari Amici, per le questioni di Vox Italiae fate riferimento ai direttori e non al sottoscritto, che è semplicemente l’ispiratore culturale di questo progetto unico nel panorama. Unico perché basato sulla cultura e non sulle urla, sul ragionamento e non sulla pubblicità. Vox Italiae – che si riconosce appieno nella Costituzione e nulla ha a che fare con l’orrendo Vox spagnuolo, di fede liberista –
sta aprendo circoli in tutta Italia, giorno dopo giorno. Grazie a chi è con noi, a chi entrerà e anche a chi è uscito. Vox Italiae è il solo soggetto politico esistente che ricopra la “casella” mancante, quella di un sovranismo populista a base democratica e socialista, non liberista, né regressivo-autoritaria. Sul tema, potete vedere, oltre al mio “Glebalizzazione. La lotta di classe al tempo del populismo”, l’ottimo libro di Carlo Formenti, “La variante populista”, e lo splendido lavoro di Ernesto Laclau, “La ragion populista”. Dice bene Laclau: il socialismo non può non essere populista. Questa è la linea. Chi la condivide, è benvenuto. Chi non la condivide, può serenamente uscire – lo ringraziamo comunque per il contribuito dato – e rifluire verso la solitudine depressiva da anima bella, verso le sinistre cosmopolite fucsia o verso le destre bluette del sovranismo liberista à la Thatcher. Un caro saluto a tutti. La lotta, culturale e politica, è appena principiata.





“Occorre invece violentemente attirare l’attenzione nel presente così come è, se si vuole trasformarlo”. (A. Gramsci, Quaderni del carcere)







(Visualizzazioni 1.872 > oggi 1)