Chissà se gli stolti della Sinistra libertaria del Costume – utile serva della Destra liberista del Danaro – si ritroveranno in questo glorioso manifesto comunista, con associazione della falce e martello alla locuzione “sovranità nazionale”. Stolti sinistrati, che tuonate contro la sovranità nazionale liquidandola come “fascista”, non vi avvedete di lavorare alla stregua di servi per il capitale globalista desovranizzante? Non vi avvedete che senza sovranità nazionale non è possibile difendere i diritti del lavoro e la classe che lavora? Non vi avvedete, o stolti, che nelle vostre patetiche lotte contro la sovranità nazionale (liquidata come fascista, rossobruna, populista) state dalla stessa parte della barricata con Draghi, Monti, Soros e gli altri apolidi membri dell’aristocrazia finanziaria e contro i popoli, i lavoratori e gli oppressi? Riflettete serenamente, ragionate sul vostro reale posizionamento nel conflitto tra Servi e Signori.





«Sotto il governo assoluto di uno solo, il dispotismo per arrivare all’anima colpiva grossolanamente il corpo; nelle repubbliche democratiche la tirannide non procede affatto in questo modo: essa trascura il corpo e va diritta all’anima.» (A. de Tocqueville, La democrazia in America)







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