“Il confine stesso è imprescindibile per la costruzione dell’identità, la quale si forma sempre per differentiam rispetto all’alterità. In assenza del confine, prevarrebbero non l’uguaglianza e il rispetto dei diversi, ma l’indifferenziazione e la sopraffazione dello sconfinamento. L’avversione globalcapitalistica per i confini è quella propria dell’invasore rispetto a ogni barriera che incontri lungo il proprio cammino”.
(“Difendere chi siamo. Le ragioni dell’identità italiana”, p. 20)














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