Floris invita in studio Mario Monti, il pretoriano degli euroinomani più impenitenti, l’araldo della tecnocrazia repressiva di Bruxelles. E ha pure il coraggio di chiedergli lumi sull’economia italiana oggi. La situazione è tragica, ma non seria.


“Lo Stato è la sostanza etica consapevole di sé, la riunione del principio della famiglia e della società civile; la medesima unità, che è nella famiglia come sentimento dell’amore, è l’essenza dello Stato; la quale però, mediante il secondo principio del volere che sa ed è attivo da sé, riceve insieme la forma di universalità saputa. Questa, come le sue determinazioni che si svolgono nel sapere, ha per contenuto e scopo assoluto la soggettività che sa; cioè vuole per sé questa razionalità” (G.W.F. Hegel, "Enciclopedia delle scienze filosofiche in compendio", § 535)



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