L’ex sindaco di Udine, Furio Honsell, ha affermato che sarebbe stato opportuno impedire il convegno di Udine con Dugin, in quanto alfiere di idee “anti-illuministiche” (sic!). Conobbi Honsell come una persona seria e uno studioso valido. Questa frase non gli fa onore. In base al suo imperativo, non avrebbero potuto prendere parte al convegno neppure Schelling e Nietzsche, Heidegger e Adorno. Dove sta scritto che per poter fare un convegno occorre essere illuministi? Abbiamo qui il paradosso dell’illuminismo, già adombrato da Hegel: l’illuminismo si rovescia nel proprio opposto, nell’integralismo irragionevole di chi – citando Hegel – pensa che “tagliare una testa di cavolo o una testa umana sia la stessa cosa”.


“La scienza è pur sempre un’ideazione che l’umanità ha prodotto nel corso della sua storia, sarebbe perciò assurdo se l’uomo decidesse di lasciarsi definitivamente giudicare da una sola delle sue ideazioni”. (E. Husserl, La crisi delle scienze europee)







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