“Torna in prigione il blogger anti-Putin Navalny” (La Stampa). Per i padroni del discorso, servilmente atlantisti fino al midollo, è come se nella Russia di Putin, nella Cuba del fu Fidel e in tutti gli eroici governi non allineati vi fossero solo bloggers perseguitati e nemici dell’ordine costituito. Per tali pagliacci a guinzaglio corto, è come se non vi fosse nemmeno un sostenitore di Putin in Russia e di Fidel a Cuba.


“Non si direbbe di lui che dalla sua ascesa torna con gli occhi rovinati e che non vale neppure la pena di tentare di andar su? E chi prendesse a sciogliere e a condurre su quei prigionieri, forse che non l’ucciderebbero, se potessero averlo tra le mani e ammazzarlo?”. (Platone, Repubblica)



(Visualizzazioni 1.206 > oggi 1)