La vicenda del Papeete fa pena, è vero. Peccato, però, che molti dei critici siano gli stessi che si esibiscono baldanzosi ai gay pride tra pailettes, fondoschiena ignudi, parrucconi fucsia, travestimenti improbabili e seni scoperti. Il problema è il turbocapitalismo senza etica.





“E la coscienza farà appunto esperienza di ciò che lo Spirito è: sostanza assoluta che, nella perfetta libertà e autonomia della propria opposizione, cioè delle diverse coscienze essenti per sé, costituisce l’unità delle autocoscienze stesse: Io che è Noi, e Noi che è Io”. (G.W.F. Hegel, "Fenomenologia dello Spirito")







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