I cento talleri

Rosanna Oliveri,
NIETZSCHE
PROFETA DELLA SCIENZA
INTRODUZIONE Sossio Giametta

pp. 128 – F.to 11 x 18
Copertina a due colori
ISBN 978-88-6336-215-2   pdc € 15,00
Talle62

Il pensiero filosofico di Nietzsche e’ stato spesso associato all’irrazionalismo. Leggendo, però, con
attenzione le sue opere, ci accorgiamo che a essere presa di mira non è la scienza in quanto tale, ma
piuttosto il modello meccanicistico. Da un’attenta lettura dell’opera nietzschiana, si può dedurre un
grande interesse da parte del filosofo all’indagine scientifica. Interesse che egli non limitò alla semplice curiosita’, ma che spinse all’approfondimento. Nietzsche non fu affatto il filosofo dell’irrazionalismo: al contrario, seppe riconoscere gli elementi teologici che permeavano la scienza classica, meccanicistica, come il concetto di forza di gravita’, maschera di quello di Dio, oppure il concetto di atomo, ultimo residuo di quello cristiano di anima. Nel suo sviluppo, la scienza contemporanea (con la teoria della relativita’, la fisica quantistica e la teoria del caos) si e’ gradualmente emancipata proprio da quei concetti analizzati dal filosofo dello Zarathustra.
La teoria del caos, più di ogni altra, sembra avvicinarsi al pensiero nietzschiano, affermando una
visione del mondo in cui regna un ordine diverso da quello concepito dalle nostre categorie: si tratta di un ordine che siamo incapaci di inquadrare nel nostro modo di comprendere le cose.

Rosanna Oliveri è nata a Bolzano nel 1976. Si e’ laureata in Filosofia con una tesi sulla teoria della relativita’ di Einstein e le sue interpretazioni filosofiche. E’ autrice di alcuni saggi filosofici, tra cui La teoria della relativita’ e le sue interpretazioni filosofiche. Collabora con il Corriere dell’Alto Adige, inserto locale del Corriere della Sera. Insegna Storia e Filosofia nei licei della provincia di Bolzano.

Luca Girardi,
PRAEPARATIO EPICUREA?
FILOSOFIA E DOSSOGRAFIA IN DIOGENE LAERZIO
PREFAZIONE Giuseppe Girgenti

pp. 368 – F.to 11 x 18
Copertina a due colori
ISBN 978-88-6336-226-8   pdc € 25,00
Talle61

Per “dossografia” si intende l’attività degli scrittori tardoantichi che raccolsero le opinioni o dottrine dei filosofi greci. Tale attivita’ e’ spesso considerata dalla filosofia propriamente detta da un punto di vista strumentale: essa sarebbe utile poiche’ consente di ricostruire il pensiero di filosofi antichi e talvolta altrimenti ignoti, ma ai dossografi di professione, e cioè agli autori che hanno fatto dossografia considerandola un genere letterario a se stante, e’ raramente riconosciuto qualcosa oltre la semplice erudizione. Il pensiero, in senso forte, e’ loro negato. Il primo scopo di questo libro, al contrario, e’ considerare la dossografia da un punto di vista filosofico, come modo alternativo e fecondo di fare filosofia. Tanto più che l’autore del quale ci si occupa in questa sede, Diogene Laerzio, lancia una sfida alla filosofia, essendo egli dossografo non solo delle dottrine, ma anche delle vite dei filosofi. La filosofia, nella sua opera, e’ vista come dall’esterno, e questa esteriorita’ e’ la particolarità dei filosofi, e quindi anche la loro corporeità. E si tratta di particolarita’ litigiose, e di corporeita’ desideranti. La filosofia, quale appare nell’opera di Diogene Laerzio, e’ sempre in bilico, sempre in pericolo di precipitare nel mare della superstizione o del “barbaro” dal quale essa emergerebbe, da un lato, o di sfociare nella tirannide e nella sofistica, dall’altro. Si’ che, fare filosofia appare come un esercizio di equilibrio su questo concretissimo abisso. Non stupirebbe, cosi’, che Diogene Laerzio concepisca davvero la storia della filosofia come una praeparatio epicurea, e cioe’ una preparazione all’epicureismo, rovesciando l’opinione degli apologeti cristiani che tentavano di conciliare filosofia pagana e dottrina cristiana. Ma chi fu Diogene Laerzio, il biografo della cui vita nulla e’ noto?

Luca Girardi (Vimercate, 1989) e’ allievo di Giuseppe Girgenti, con cui ha conseguito la laurea di primo livello in Filosofia e la Laurea Magistrale in scienze Filosofiche presso l’università Vita-Salute San Raffaele di Milano, conseguendo in entrambi i casi la valutazione massima. I suoi studi vertono sulla storia della filosofia antica e tardoantica; in particolare sull’epicureismo e relativa storia degli effetti, nonche’ sulla tradizione retorica e dossografia pagana e cristiana. Si occupa, altresi’, dell’umanesimo italiano e del pensiero di Lorenzo Valla, nonche’ della riflessione di autori novecenteschi quali Hans Blumenberg e Simone Weil.
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Diego Fusaro