I cento talleri




Paolo Calabro’,
LA VERITA’ CAMMINA CON NOI
INTRODUZIONE ALLA FILOSOFIA E ALLA SCIENZA DELL’UMANO DI MAURICE BELLET
PREFAZIONE Stefano Santasilia

pp. 256 – F.to 11 x 18
Copertina a due colori
ISBN 978-88-6336-234-3   pdc € 18,00
Talle60

Come è possibile che il cristianesimo, religione dell’amore, si trasformi nella religione del “dovere”, avvilendo l’uomo fino a schiacciarlo? Come è possibile che il Dio di Gesù Cristo chieda all’uomo una dedizione così totale da impedirgli di vivere la vita che Egli stesso gli ha donato? E come può la morale cristiana chiudere l’uomo in una gabbia così stretta da condurlo addirittura alla malattia mentale? In definitiva: qual è il futuro del cristianesimo? Maurice Bellet – filosofo, teologo e psicanalista francese – cerca di rispondere a queste domande in un confronto serrato con la filosofia e con la scienza, nella convinzione che questi non siano solo problemi dei cristiani, ma di tutta la civiltà occidentale che è cresciuta insieme al cristianesimo e che con esso deve misurarsi necessariamente, anche quando pretende di farne a meno. Questo libro prova ad offrire una sintesi delle idee di Bellet, che nelle sue opere spazia dalla teologia all’economia, dall’antropologia alla letteratura, fino all’audace tentativo di costruire una scienza dell’umano, cioè un sapere delineato sul modello delle scienze moderne il cui oggetto sia l’uomo. Una trattazione che esamina i temi dell’autore in maniera sistematica e graduale, attingendo anche alle tante opere non ancora tradotte in italiano, per offrire al lettore un’introduzione completa a un pensiero vasto ed ambizioso.

Paolo Calabro’ e’ laureato in Scienze dell’informazione (Salerno) e in Filosofia (Napoli). Dal 2009 gestisce il sito ufficiale in italiano del filosofo francese Maurice Bellet. Redattore del settimanale “Il Caffe'” di Caserta, per il quale cura la rubrica “Considerazioni inattuali” e del mensile “l’Altrapagina” di Citta’  di Castello (PG), per il quale cura la rubrica “Dal testo al contesto”, collabora con il bimestrale “Testimonianze”, con i mensili “Lo Straniero” e “Sapere” e con le riviste online “Filosofia e nuovi sentieri” e “Pagina3”. Ha pubblicato Le cose si toccano. Raimon Panikkar e le scienze moderne (Diabasis, 2011) e diversi articoli sulla filosofia di Panikkar e Bellet, l’ultimo dei quali e’ “Il pensiero e’ impuro. L’epistemologia relazionale di Raimon Panikkar oltre il ‘nuovo realismo’ “(“Filosofia e nuovi sentieri”, dicembre 2013).

Maria Russo,
LA DIALETTICA DELLA LIBERTA’ IN NIETZSCHE E DOSTOEVSKIJ
pp. 128 – F.to 11 x 18
Copertina a due colori
ISBN 978-88-6336-237-4   pdc € 12,00
Talle59

Vi e’ un profondo legame tra la “filosofia con il martello” di Friedrich Nietzsche e la produzione
narrativa dello scrittore russo Fedor Dostoevskij. Attraverso l’analisi del sottosuolo e delle critiche
tanto al determinismo positivista quanto all’idealismo, in questo testo ci si concentra sulla concezione di dialettica della liberta’  che i due autori condividono. La loro critica radicale dei valori tradizionali poteva condurre a una deriva nichilista; entrambi, pero’, rifiutano questo esito e ne confutano la necessita’ . La liberta’  autentica per i due autori non e’ infatti l’indifferenza del libero arbitrio infinito, bensi’ l’oltreumana accettazione del non-senso e della sofferenza inutile della vita. Non bisogna pero’ intendere questo amor fati come una rassegnazione passiva. Esso e’ piuttosto l’aurora di un nuovo umanesimo: e’ il coraggio di assumere su di se’ il peso del mondo, continuando a desiderare di essere e di volere “ancora una volta”. In questa dialettica della liberta’ , il negativo e’ una contraddizione che alimenta il movimento; e tuttavia non e’ necessario attraversare quel negativo per affermare il positivo, ne’ e’ assicurata poi la vittoria di quest’ultimo. L’oltreuomo nietzscheano ha dunque i tratti della figura del “santo peccatore” di Dostoevskij: un uomo in grado di vivere in contatto profondo con l’esperienza, il sentire e la vita, dalla vetta all’abisso.

Maria Russo (1987) e’ laureata in Scienze Filosofiche presso l’Universita’ Vita-Salute San Raffaele di Milano, dove è membro del Centro Studi di Etica Pubblica (CeSEP). Collabora attivamente agli incontri
del Laboratorio di Filosofie del Cinema presso l’Università Vita-Salute San Raffaele. I suoi attuali temi di ricerca sono il rapporto tra libertà e morale, in particolare nella filosofia kantiana e nell’esistenzialismo.

Tommaso Ariemma,
IL CORPO PRESO CON FILOSOFIA
BODY BUILDING, CHIRURGIA ESTETICA, CLONAZIONI

pp. 80 – F.to 11 x 18
Copertina a due colori
ISBN 978-88-6336-216-9   pdc € 12,00
Talle58

Cosa ha da dire la filosofia in merito alla decisione di una ragazza di farsi dei denti da vampiro? E cosa potrebbe, invece, insegnare Schwarzenegger alla filosofia? Perche’ dovremmo, per capire Facebook, dare ascolto a Sant’Agostino? Come mai la chirurgia estetica sta diventando sempre piu’ diffusa tra gli
uomini? E perche’ il clone sarebbe l’anima della cultura pop? Dall’esplosione della cultura fisica negli anni Sessanta allo spettro della clonazione, dalla diffusione della chirurgia estetica al controllo spasmodico della nostra immagine sui social network, questo libro indaga la verita’  del corpo contemporaneo, attraversando la cultura di massa e il suo immaginario, popolato soprattutto da vampiri, cloni, zombies.

Tommaso Ariemma insegna Estetica presso l’Accademia di Belle Arti di Lecce. Tra le sue pubblicazioni piu’ recenti: Immagini e corpi. Da Deleuze a Sloterdijk (Aracne 2010), Contro la falsa bellezza. Filosofia della chirurgia estetica (Il melangolo 2010), Estetica. Manuale per giovani artisti (Aracne 2012), Il mondo dopo la fine del mondo. Facebook, l’arte contemporanea, la filosofia (et al. 2012), Estetica dell’evento. Saggio su Alain Badiou (Mimesis 2012).

Arturo Gortenuti,
RELIGIONI, POTERE E BIOPOTERE
UN LEGAME INDISSOLUBILE ED ETERNO
PREFAZIONE: Antonio Negri

pp. 256 – F.to 11 x 18
Copertina a due colori
ISBN 978-88-6336-214-5   pdc € 15,00
Talle57

Il pensiero del grande filosofo francese Michel Foucault, a partire dagli anni Settanta del secolo scorso, si caratterizza per la ricerca su quella che egli stesso definisce “Microfisica del potere” dove il potere stesso viene concepito come un insieme pluralizzato di relazioni fra gli uomini. In queste relazioni, fondamentale e’ la perpetua articolazione del potere sul sapere e del sapere sul potere: “Non e’ possibile che il potere si eserciti senza sapere e non e’ possibile che il sapere non generi potere”. Da questo assunto deriva l’argomento di questo lavoro che intende dimostrare come esista e sia sempre esistito un legame congenito, indissolubile ed eterno tra le Religioni ed il Potere, potere basato sul sapere “il Sacro”, ed ancor meglio identificato come Biopotere. Potere quindi concernente non solo l’ambito della politica, ma altresi’ i sentimenti, i pensieri ed i corpi degli uomini, “tutti i processi che sono specifici della vita, come la nascita, la morte, la sessualita’ , la procreazione, la malattia”. Attraverso un percorso storico e geografico che concerne tutte le Religioni del passato e del presente, il libro evidenzia come tale potere sia stato esercitato nel corso dei millenni, su infinite comunita’  umane attraverso l’opera degli “operatori sacrali”, dei sacerdoti specializzati “nel sapere il Sacro” e quindi autoproclamatisi interpreti autentici della Divinita’ , della sua Verita’  e dei suoi precetti e comandamenti.

Arturo Gortenuti e’ nato a Padova nel 1936, laureato in filosofia del diritto con una tesi su S. Tommaso d’Aquino, nel 1960 e’ stato il piu’ giovane iscritto all’Albo degli Avvocati di Padova. Dopo aver esercitato per un breve periodo la professione forense, ha costituito e diretto un’Azienda di rappresentanze tessili, attivita’  che ha svolto per tutta la sua vita lavorativa. Nel 1992 consegue una seconda laurea con una tesi su La Microfisica del potere, nella Grecia antica. Socialista, ha partecipato attivamente per 30 anni alla vita politica a livello comunale e provinciale. Amante della montagna ha compiuto diverse ascensioni extraeuropee ed ha pubblicato nel 2005 Le storie di Piero de Lazzer, famosa guida alpina delle Dolomiti.

Mario Carparelli,
IL PIU’ BELLO E IL PIU’ MALIGNO SPIRITO CHE IO ABBIA MAI CONOSCIUTO
GIULIO CESARE VANINI NEI DOCUMENTI E NELLE TESTIMONIANZE

PREFAZIONE: Filippo Vendemmiati
APPENDICE: Dario Acquaviva
pp. 384 – F.to 11 x 18
Copertina a due colori
ISBN 978-88-6336-197-1   pdc € 25,00
Talle56

Se la vita di Giulio Cesare Vanini fosse un film (e, non a caso, Filippo Vendemmiati, Premio David di Donatello 2011 per il miglior documentario di lungometraggio, ne ha tratto una sceneggiatura), il secondo tempo, quello piu’ avvincente e ricco di colpi di scena, inizierebbe a Padova il 28 gennaio 1612, giorno in cui al filosofo pugliese, che all’epoca era solo un fraticello di appena ventisette anni, viene notificato un provvedimento disciplinare da parte del losco Enrico Silvio, Priore Generale di quell’Ordine dei Carmelitani in cui egli era entrato nove anni prima a Napoli, assumendo il nome di fra Gabriele. Questo libro ripercorre appunto il secondo tempo della vita di Vanini, i suoi sette anni piu’ intensi, avventurosi e drammatici. Sette anni in cui abiurera’  il cattolicesimo e si convertira’  alla fede anglicana; lascera’  l’Italia per l’Inghilterra prima e per la Francia poi, passando per il Belgio, la Svizzera, l’Olanda e la Germania; in cui sara’  ricercato, spiato, tradito, imprigionato, interrogato, braccato dall’Inquisizione; in cui pubblichera’  due opere, l’Amphitheatrum aeternae providentiae e il De admirandis, una delle quali, quest’ultima, presente ancora nell’ultima edizione dell’Indice dei libri proibiti, quella del 1948; in cui sara’  arrestato e processato per sei lunghi mesi per essere finalmente bruciato sul rogo, dopo che gli fu strappata la lingua, il 9 febbraio 1619, in una piazza di Tolosa, Place du Salin, che dal 31 marzo 2012 porta il suo nome. I passaggi chiave e i retroscena di questa vera e propria odissea biografica e intellettuale vengono ricostruiti e raccontati attraverso la viva voce dei contemporanei di Vanini: dei suoi amici e dei suoi nemici, dei suoi discepoli e dei suoi detrattori, dei suoi persecutori e dei suoi protettori. Una storia con un finale tragico, ma che consacra il suo protagonista come una delle piu’ affascinanti e controverse figure del panorama filosofico europeo.

Mario Carparelli (Universita’  del Salento) ha dedicato alla figura e all’opera di Giulio Cesare Vanini diversi saggi, pubblicati in Italia e all’estero, e oltre a questo due volumi: Morire allegramente da filosofi. Piccolo catechismo per atei (Il Prato, 2011) e, con Francesco Paolo Raimondi, Giulio Cesare Vanini. Tutte le opere (Bompiani, 2010).
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Diego Fusaro