I cento talleri

Diego Fusaro,
MARX E L’ATOMISMO GRECO
Alle radici del materialismo storico

Prefazione di Gianni Vattimo
pp. 180 – F.to 11 x 18
Copertina a due colori
ISBN 978-88-89566-75-6   pdc € 10,00
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Questo lavoro cerca di mettere in luce come accanto a quelle che sono state tradizionalmente individuate come le «tre fonti» del pensiero di Marx (l’economia politica inglese, il socialismo francese e la filosofia tedesca) ve ne sia una quarta, solitamente trascurata: il materialismo atomistico di Epicuro. L’interesse marxiano per il pensiero epicureo non è episodico né casuale, come molti interpreti hanno sostenuto: non solo Marx si laurea con una tesi su Epicuro, ma continua a vedere in lui, nelle successive evoluzioni del suo pensiero, un imprescindibile punto di riferimento, rintracciando nel filosofo greco il fondatore di quella tradizione saldamente materialistica e atea – alternativa all’idealismo platonico e poi hegeliano – a cui egli stesso intende riallacciarsi col suo «materialismo storico». Oltre che per comprendere la genesi della «concezione materialistica della storia», Epicuro è anche importante, se non per risolvere, almeno per riflettere su alcuni grandi nodi problematici della riflessione marxiana, come il valore da attribuire alla scienza, il peso da riconoscere alla libertà dell’agire umano, alla critica della religione e al «farsi mondo» della filosofia.

Diego Fusaro (Università di Torino) è studioso dell’atomismo greco e dei suoi portati nella modernità. Ha recentemente tradotto tutti i frammenti degli Atomisti antichi nella nuova edizione del Diels-Kranz (I Presocratici, Bompiani 2006) e ha curato la nuova edizione dei frammenti democritei di Salomon Luria (Democrito, Bompiani 2007). Ha inoltre pubblicato una monografia sull’atomismo greco (La farmacia di Epicuro, il Prato 2006) e una sul problema della speranza in Marx (Filosofia e speranza. Ernst
Bloch e Karl Löwith interpreti di Marx, il Prato 2005). Di Marx ha curato l’edizione della Differenza tra le filosofie della natura di Democrito e di Epicuro (Bompiani, 2004) e Sulla questione ebraica (Bompiani, 2007). È l’ideatore e il curatore del progetto internet La filosofia e i suoi eroi (www.filosofico.net), punto di riferimento per il dibattito filosofico italiano.

Andrea Sangiacomo,
LA SFIDA DI PARMENIDE
VERSO LA RINASCENZA

Presentazione di Giuseppe Girgenti
pp. 204 – F.to 11 x 18
Copertina a due colori
ISBN 88-89566-61-9   pdc € 10,00
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Che cos’è la natura? Qual è la più profonda natura delle cose? È compito della filosofia occuparsene? E in che modo, come un tema tra tanti, o forse come il suo più proprio Destino? Che cos’è, in fondo, la filosofia stessa? Che lingua parlano le sue parole? Che lingua hanno parlato nella sua storia?
Qual è, poi, il senso ultimo di tale storia? E soprattutto: questa storia in qualche modo ci tocca da vicino? Da domanda sorge domanda: il filosofare è anche questo. Ma per quanto siano diversi i punti di partenza, sempre si finisce per arrivare nel medesimo luogo, sempre si è costretti a ritornare indietro, molto indietro, si deve addirittura ritornare a Parmenide, che dal fondo dei secoli sempre ci sfida a seguire quella via del Giorno che ancora oggi per lo più resta dimenticata e inesplorata, quella via che lui dice “tien dietro alla Verità”, e che forse potrebbe condurre noi e il nostro tempo ad un’autentica Rinascenza.

Andrea Sangiacomo (Genova, 1986), attualmente è iscritto al corso di Filosofia presso l’Università degli Studi di Genova, ove è in procinto di conseguire la laurea di primo livello. I suoi interessi filosofici si orientano verso l’approfondimento delle tematiche proprie dell’ontologia fondamentale.

Sandro Ciurlia,
ERMENEUTICA E POLITICA
L’INTERPRETAZIONE COME MODELLO DI RAZIONALITA’

pp. 228 – F.to 11 x 18
Copertina a due colori
ISBN 88-89566-60-2   pdc € 10,00
Talle6

Il volume propone una concezione dell’ermeneutica come metodo di ricerca basato sull’uso dell’ipotesi e non come «sistema della comprensione». Attraverso una serie di serrate obiezioni all’impianto teorico dell’ermeneutica contemporanea (in particolare nella versione proposta da Gadamer), si sono evidenziati i tanti punti oscuri e le autentiche antinomie di tale indirizzo critico, ricondotto nel solco del trascendentalismo moderno. Ciononostante, si sono anche mostrate le numerose suggestioni che l’ermeneutica riesce ancora a fornire, patrocinando un’idea di ragione plurale, finita, ‘ospitale’, antidogmatica.
Se l’ermeneutica si configura come una «forma di razionalita’», si è ritenuto legittimo – nella Parte II del libro – studiarne le applicazioni sul versante della riflessione politica, nel tentativo di rintracciare una logica per le scienze umane. Ne è emersa un’idea di ermeneutica come stile di pensiero, fondato su un modello di ragione finito e fallibile, che fa i conti con il dubbio e con l’imprevedibilità dell’esperienza, che si concentra a cercare di capire come sono ordinate le cose, senza lasciarsi sedurre dall’oscuro fascino dei dogmi e dei principî assoluti.

Sandro Ciurlia è ricercatore di Storia delle dottrine politiche presso l’Università di Camerino. I suoi interessi di ricerca si sono indirizzati allo studio della cultura filosofico-politica europea sei-settecentesca, in particolare tedesca: ha pubblicato numerosi saggi su Leibniz, Kant, Hegel e Schelling. Si è anche occupato del metodo dell’indagine storiografica e delle dinamiche storicocritiche dell’ermeneutica filosofica moderna
e contemporanea. Ha fondato, nel 1998, “Arché. Rivista di filosofia”. Collabora con numerose riviste nazionali di filosofia e di cultura storicopolitica. Di recente, ha pubblicato su Leibniz: Antonio Corsano e la filosofia analitica: il pensiero giovanile di Leibniz (Galatina, Congedo, 2002) e Unitas in varietate. Ragione nominalistica e ragione ermeneutica
in Leibniz (Galatina, Congedo, 2004); Diritto, Giustizia, Stato. Leibniz e la rifondazione etica della politica (Lecce, Pensa MultiMedia, 2005).

Ralph Waldo Emerson,
REALIZZARE LA VITA
SAGGI DA SOCIETY AND SOLITUDE

Traduzione, note e apparati Beniamino Soressi
pp. 216 – F.to 11 x 18
Copertina a due colori
ISBN 88-89566-56-6   pdc € 10,00
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In questo libro viene presentata una selezione da una fra le ultime raccolte di saggi pubblicate in vita da Emerson, Society and Solitude (1870). Quattro saggi inediti in italiano e quattro ritradotti dopo quasi un secolo. La questione riguarda da vicino il nostro quotidiano, ed è: come realizzare la vita, sia affermandola nelle azioni e nelle concezioni, sia apprezzandone la pienezza nelle percezioni? Risposte si trovano in testi frutto d’intuizioni occasionali, di un lavoro di scoperta serendipica, oltre ogni frontiera disciplinare e accademica. L’opera precedente (in particolare Condotta di vita) è ripresa, ora più diluita, ora ripetuta, ora amplificata; e qui si attraversano temi oggi più che mai attuali.
Con il saggio “Vita domestica” si parte dall’intimo di una filosofia dell’infanzia, della casa e dell’abitare; poi, si tratta della potenza della parola; una filosofia del giorno è delineata nel terzo straordinario saggio “Le opere e i giorni”, sulla tecnica, il fare, il tempo (uno scritto da rileggere oggi prima di prendere in mano Heidegger). Il saggio successivo è sui libri: cosa e come leggere? Il quinto saggio riguarda la questione della civilità: cos’è e come si misura la civiltà e qual è e dev’essere la supremazia in fatto di civilizzazione? Segue “Coraggio”: cosa sono e come si affrontano il terrore e il dolore? E “Successo”: cosa significa riuscire? Infine Emerson, traendo spunto dal De senectute di Cicerone, offre un excursus sull’anzianità e l’invecchiamento.
Vita domestica – Eloquenza – Le opere e i giorni – Libri -Civilizzazione – Coraggio – Successo – Vecchiaia.

Il curatore e traduttore, Beniamino Soressi, cultore della materia in filosofia (Università di Parma), ha studiato ai Claremont Colleges (CA, USA). Ha scritto il libro Ralph Waldo Emerson (Armando 2004) e vari saggi di filosofia. Ha curato l’edizione italiana di Sociology of Philosophies (Armando, in corso di pubblicazione). Membro AISNA (Ass. Italiana Studi Nord Americani), lavora come editor e traduttore. Fra l’altro, ha collaborato con gli editori Spirali, McGraw-Hill, Hoepli.

Libero Federici,
L’EGUALITARISMO DI FILIPPO BUONARROTI
prefazione di Luciano Canfora
pp. 132 – F.to 11 x 18
Copertina a due colori
ISBN 88-89566-08-6   pdc € 10,00
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Filippo Buonarroti (1761-1837), pensatore e uomo di rivoluzione, improntò tutto il suo sistema di idee e tutta la sua attività politica al motivo egualitario: solo attraverso esso si possono affrancare gli strati più bassi della popolazione e creare le condizioni per la fondazione di una comunità caratterizzata da giustizia e armonia sociale. La sua opera “Cospirazione per l’Eguaglianza detta di Babeuf”, pubblicata nel 1828 durante l’esilio in Belgio, assolve un doppio compito: da un lato, rappresenta un’autentica testimonianza su ciò che la Congiura degli Eguali, nel suo estremo tentativo democratico-popolare, fu realmente; dall’altro, indica al fermento degli scenari risorgimentali, il pensiero egualitaristico-comunistico come possibile sbocco dei contrasti politico-sociali. Tra i primi esponenti della storiografia di matrice democratica, contrapposta a quella di tendenza liberale formulata nelle pagine di Constant, e anticipatore della letteratura socialista del XIX secolo, la figura di Filippo Buonarroti risulta imprescindibile per comprendere alcuni eventi settecenteschi ed ottocenteschi nonché i loro più o meno impliciti legami.

Federici Libero (1978), laureato in Filosofia, è attualmente dottorando di ricerca.

Diego Fusaro,
LA FARMACIA DI EPICURO
La filosofia come terapia dell’anima

pp. 216 – F.to 11 x 18
Copertina a due colori
ISBN 88-89566-45-0   pdc € 15,00
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Fin dall’antichità, il pensiero di Epicuro fu paragonato a un potente farmaco finalizzato a debellare i mali dell’anima che da sempre tormentano l’uomo impedendogli di vivere serenamente: ma sappiamo che il termine greco pharmakon racchiude in sé i due opposti significati di «medicina» e di «veleno»; e, a ben vedere, la stessa duplicità anima la filosofia di Epicuro, che, nella misura in cui si pone come medicina per l’anima umana, assume il carattere di veleno che distrugge dall’interno la filosofia tradizionalmente intesa come disinteressata contemplazione della verità. Ogni specifica articolazione della filosofia epicurea è subordinata all’obiettivo di un’esistenza felice e in nulla inferiore a quella propria delle realtà divine.

Diego Fusaro (Università di Torino) è attento studioso dell’atomismo greco e dei suoi portati nella modernità: ha curato l’edizione della Differenza tra le filosofie della natura di Democrito e di Epicuro di Marx (Bompiani, 2004) e ha recentemente pubblicato Filosofia e speranza. Ernst Bloch e Karl Löwith interpreti di Marx (Il Prato, 2005). È l’ideatore e il curatore del progetto internet La filosofia e i suoi eroi (www.filosofico.net), punto di riferimento per il dibattito filosofico italiano.

Diego Fusaro,
FILOSOFIA E SPERANZA
Ernst Bloch e karl Löwith
Interpreti di Marx

pp. 112 – F.to 11 x 18
Copertina a due colori
ISBN 88-89566-17-5   pdc € 10,00
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Uno dei maggiori problemi irrisolti che Karl Marx ha lasciato in eredità ai suoi interpreti riguarda la legittimità della speranza in sede pratica e teoretica, tanto nella cornice del suo pensiero quanto nel più ampio orizzonte della filosofia. L’intera opera marxiana sembra enigmaticamente in bilico tra le opposte dimensioni della scienza e della speranza. La linea interpretativa adottata da Ernst Bloch e da Karl Löwith scorge in Marx il filosofo della speranza più che della scienza, riconoscendo nella sua riflessione un’ineludibile tensione utopica rispetto alla quale la scienza sarebbe un fenomeno secondario e funzionale. Entrambi sostengono la centralità del momento della speranza in Marx, ma in forza delle concezioni antitetiche di questo sentimento che essi fanno valere all’interno della propria riflessione filosofica, finiscono poi per valutarlo in maniera opposta.

Diego Fusaro è studioso di Storia della Filosofia presso l’Università di Torino: ha curato l’edizione della Differenza tra le filosofie della natura di Democrito e di Epicuro di Marx (Bompiani, 2004) e – con Salvatore Obinu – dell’Apologia di Raymond Sebond di Montaigne (Bompiani, 2004). È l’ideatore e il curatore del progetto internet La filosofia e i suoi eroi (www.filosofico.net), punto di riferimento per il dibattito filosofico italiano.

Averroè,
IL TRATTATO DECISIVO
a cura di Jacopo Agnesina,
pp. 96 – F.to 11 x 18
Copertina a due colori
ISBN 88-89566-19-1   pdc € 10,00
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Averroé, arabo nato nel 1126 a Cordova (Spagna), divenne presto noto in Occidente grazie ai suoi prestigiosi commentari delle opere di Aristotele e Platone: adottati come “testi di riferimento” nella emergente Facoltà delle Arti di Parigi, vennero utilizzati anche da Alberto Magno e Tommaso d’Aquino. «Averoìs ch’el gran commento feo», con queste parole viene ricordato da Dante, che lo colloca nel Limbo, in compagnia di sapienti e patriarchi.
Dissidi interni alla nascente università, porteranno all’accusa – errata – di essere sostenitore della dottrina della “doppia verità”; la sua immagine, così, muterà drasticamente: ne sono lampante prova i numerosi affreschi nei quali è rappresentato con scherno e disprezzo.
Con Il Trattato decisivo sulla natura della connessione tra Religione e Filosofia, sconosciuto nel medioevo latino, Averroé vuole dimostrare che la Religione, se correttamente interpretata, invita alla speculazione razionale. “Il vero non contrasta con vero”, è la formula, di sapore aristotelico, che costituisce lo zoccolo duro delle argomentazioni di questo Trattato; seguendo Averroé, le Scritture e la Scienza non possono che concordare, le contraddizioni che si generano saranno solo apparenti, risolvibili con una lettura allegorica del Testo Sacro.

L’AUTORE
La presente edizione de Il Trattato Decisivo sulla natura della connessione tra Religione e Filosofia è curata da Jacopo Agnesina, giovane studioso di Storia della Filosofia presso l’Università del Piemonte Orientale (Vercelli) e creatore del sito di approfondimento e divulgazione filosofica
www.portalefilosofia.com.


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Diego Fusaro