I cento talleri




Vito Ceravolo,
MONDO
STRUTTURE PORTANTI
Dio, conoscenza ed essere

pp. 200 – F.to 11 x 18
Copertina a due colori
ISBN 978-88-6336-353-1   pdc € 18,00
Talle74

Un nuovo paradigma che mette la ragione a ordine in se’ del Mondo. Un ordine implicito da distinguersi dalla razionalita’ umana e di cui ogni cosa si
costituisce; razionalita’ compresa. Cosi’ inizia questa opera: mostrando, fin dai primi paragrafi, la possibilita’ di questo alternativo modo di pensare. Fuori dai consueti schemi filosofici, ciononostante e’ con questi ultimi che l’opera si pone in un continuo confronto, alla ricerca di quell’armonia fra realta’ e pensiero, fra oggetto e soggetto, che trova la sua più profonda elaborazione nell’ultimo capitolo dedicato all’essere. Molti gli interlocutori chiamati in causa, tra cui spiccano Aristotele e Kant, Heidegger, Schopenhauer, Severino e molti altri. Un vero e proprio excursus rigenerativo fra le teorie filosofiche che hanno segnato il pensiero occidentale sul tema dell’essere, della conoscenza e del principio primo.

Vito j. Ceravolo nasce a Ozieri (SS) il 3 ottobre 1978. Da sempre residente a Milano, e’ ricercatore indipendente. Pubblicista di professione e amante della filosofia, questo e’ il libro esordio dell’autore, il primo di un’opera dedicata alla problematiche del mondo.

Danilo Serra,
CHE COSA SIGNIFICA PENSARE IN HEIDEGGER
Per un’etica del pensare

pp. 144 – F.to 11 x 18
Copertina a due colori
ISBN 978-88-6336-339-5   pdc € 18,00
Talle73

Nelle prime pagine della Lettera sull’«umanismo» Heidegger affronta la questione relativa al compito del pensiero, un compito che risiede nel portare a compimento «il riferimento (Bezug) dell’essere all’essenza dell’uomo». Questa tensione del “portare a compimento” non indica un produrre o un generare. Il pensiero non produce e non genera nulla: porta a compimento. Il fine di questo lavoro e’ quello di esplicitare il pensiero di Heidegger a partire dalla chiamata destinale dell’essere all’uomo. L’essere si destina, si da’ all’uomo in quanto “ciò che e’ da pensare”. Esso tende in direzione dell’uomo, chiamandolo; l’uomo al contempo risponde alla sua chiamata, custodendolo. L’eticita’ e’ questa custodia, ascolto della chiamata, cura originaria che porta a compimento il riferimento dell’essere all’uomo.

Danilo Serra (1991) e’ laureato in Scienze Filosofi che presso l’Universita’ degli Studi di Palermo. Collabora con Agenzia Stampa Italia. Numerosi sono i suoi articoli scientifici editati su volumi, riviste e piattaforme virtuali . Ha pubblicato, fra l’altro, Il movimento del pensare (2013), «Non ho tempo»: la grande menzogna (2014), La banalita’ che uccide (2015), La meraviglia e’ quando tremi. Per un’etica della bellezza (2016).
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Diego Fusaro