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In questa sezione trovate novità, informazioni e aggiornamenti legati alle attività, alle conferenze, ai convegni di Diego Fusaro.



È uscito il nuovo libro di Diego Fusaro, “Storia e coscienza del precariato. Servi e signori della globalizzazione” (Bompiani 2018). Se volete organizzare una presentazione del libro nella vostra città, scrivete a fusaro AT filosofico.net .
Trovate il libro in tutte le librerie d’Italia.
Dalla quarta di copertina: Con il 1989 è tramontato il vecchio capitalismo disciplinato dalla potenza degli stati nazionali e dal sistema welfaristico conquistato dalle lotte di classe. Al suo posto si è affermato il capitalismo liquido e finanziario della new economy. La classe borghese e quella proletaria, una volta in conflitto tra loro, sono precipitate nell’abisso e costituiscono la struttura fondamentale della nuova classe dominata: il precariato, composto da una moltitudine di atomi sradicati e senza identità, migranti, senza coscienza di classe e costretti all’erranza nell’open space del mercato mondiale deregolamentato. Un precariato lavorativo ed esistenziale: il nuovo paradigma non tollera alcuna forma di stabilità e di etica comunitaria. La nuova classe dominante, un’aristocrazia finanziaria apolide, sta annientando uno dopo l’altro tutti i vecchi fondamenti del mondo proletario e borghese: dalla famiglia al lavoro garantito, dai diritti sociali alla cittadinanza. E’ questo il teatro del nuovo conflitto di classe nel quadro della mondializzazione: uno scenario ”tremendo, ma non irrimediabile.”


È uscito il nuovo libro di Diego Fusaro, “Pensare altrimenti. Filosofia del dissenso” (Einaudi 2017). Se volete organizzare una presentazione del libro nella vostra città, scrivete a fusaro AT filosofico.net .
Trovate il libro in tutte le librerie d’Italia. 

Dalla quarta di copertina: Da sempre, sia pure in forme diverse, gli uomini si ribellano. Difficilmente le rivolte si lasciano ricondurre a un paradigma unitario, ma presentano come orizzonte comune la rivendicata antitesi rispetto a un ordine costituito o a un «comune sentire» che si pretende giusto. La cellula genetica del dissenso corrisponde a un sentire altrimenti che è, già virtualmente, un sentire contro: e che, per ciò stesso, può trapassare nelle figure concrete in cui il dissentire si cristallizza facendosi operativo. Il pensiero ribelle deve costituire oggi il gesto primario contro l’uniformazione globale delle coscienze che si sta registrando nell’orizzonte del nuovo pensiero unico e del falso pluralismo della civiltà occidentale. Diego Fusaro si propone qui di analizzare le figure del pensare altrimenti, le declinazioni storiche del dissenso e la sua fenomenologia.



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One Response to In evidenza

  1. perla lunare ha detto:

    Dissentire non è essere contro, può essere voler modificare il precostituito nell’ambito stesso dell’idea vigente.
    “Il pensiero ribelle deve costituire oggi il gesto primario contro l’uniformazione globale ” L’uniformazione globale per ora è l’infinità degli esseri umani che si incrociano agli angoli delle strade del mondo. Non ci si può ribellare alla molteplicità degli usi e i costumi e al brulichio dei loro coloriti portatori. Il falso pluralismo della civiltà occidentale non è falso ma forma un’accozzaglia pittoresca che nel suo insieme vive della violenza che da particolareggiata nelle sue primitive espressioni popolari diventa unificata dalla convivenza con gli altri popoli, soprattutto occidentali.

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Diego Fusaro