Così parlò la signora Kyenge: “Nei prossimi 30-40 anni l’Europa avrà bisogno di almeno 50 milioni di immigrati, minimo. Alcuni territori devono essere rigenerati. Quei territori devono vivere, l’economia deve andare avanti. Bisogna saper guardare oggi al domani. Quindi dico 50 milioni… minimo“. Quod erat demonstrandum. Non è immigrazione, è deportazione. E’ l’Europa – meglio, la classe dominante d’Europa – che ha bisogno di “risorse” da sfruttare per la sua economia, per abbassare i salari e sfruttare senza pietà gli africani deportati.


“Dappertutto la verità è calpestata da quelli che se ne sentono offesi o danneggiati, specialmente quando domina uno solo, o pochi, che non guardano al diritto o alla conoscenza del vero, ma alla consistenza delle ricchezze”. (Spinoza, "Trattato politico", VII, 27)







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