Già nel 1843, con il suo testo “Sulla questione ebraica”, Marx aveva smascherato la questione dei diritti civili come diritti del bourgeois o, diremmo oggi, del consumatore, che tanti diritti ha quanti può acquistarne. È assurdo – diceva Marx – che gli ebrei chiedano l’emancipazione in quanto ebrei. Essi debbono lottare per l’emancipazione sociale dal capitale, per l’emancipazione umana, come i cristiani e gli islamici aggiungiamo noi. Lo stesso valga per omosessuali e lgbt: essi debbono lottare per l’emancipazione sociale dal capitale e dallo sfruttamento. La lotta civile che invece oggi conducono, e che non a caso vede protagonista Goldman Sachs, è la lotta che non tocca il rapporto di classe, ma lo presuppone.


“E la coscienza farà appunto esperienza di ciò che lo Spirito è: sostanza assoluta che, nella perfetta libertà e autonomia della propria opposizione, cioè delle diverse coscienze essenti per sé, costituisce l’unità delle autocoscienze stesse: Io che è Noi, e Noi che è Io”. (G.W.F. Hegel, "Fenomenologia dello Spirito")







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