Così pontificò, nella sua usuale omelia domenicale, il demofobo Scalfari, dal suo sontuoso scranno presso la sede romana del rotocalco turbomondialista “La Repubblica”, ancora una volta glorificando il patriziato cosmopolitico delle élites no border nemiche del demos italico.


“L’intera massa dei mediocri, con un’assoluta, pesante forza di gravità, preme incessantemente e implacabilmente fino a che non ha ridotto al suo stesso livello o a un livello inferiore ciò che è superiore”. (G.W.F. Hegel, Lettera a F.I. Niethammer, 29 aprile 1814)



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