Abbiamo la sinistra più stupida. Atlantista e liberista, europeista e liberalizzatrice, serva del padronato cosmopolitico,  propone un fetido liquame fucsia e arcobaleno dei diritti individuali del consumatore. Ci vuole un socialismo populista del lavoro e dei diritti sociali.





«Come massima disgrazia della nostra epoca, che non permette ad alcunché di pervenire a maturità, devo considerare il fatto che nell’istante prossimo si consuma quello precedente, si sprecano i giorni e si vive sempre alla giornata, senza combinare nulla». (J. W. Goethe, lettera del novembre 1825)







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