Un surreale articolo del rotocalco mondialista “Vision” indica la via per la rinascita della sinistra. Da chi dovrebbe ripartire? Da Marx? Da Gramsci? Da Lenin? Da Lukács? No! Da… Zoro. Sì, da Zoro. Fine teorico della filosofia politica, esegeta dei classici del marxismo, raffinato interprete della modernità. Una sana risata zarathustriana è quel che ci vuole.


“Per quanto sia innegabile che in tutte le epoche coloro che erano in grado di elevarsi a un mondo ideale furono sempre una minoranza, mai come al giorno d’oggi, per ragioni che posso passare sotto silenzio, questa minoranza è stata così ristretta”. (J.G. Fichte, La missione del dotto)



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