Il 9 aprile del 2013, intervistato dal “Telegraph”, l’ex cancelliere tedesco Helmut Kohl ammise apertamente che, in caso di referendum, il popolo della Germania mai avrebbe approvato l’ingresso della propria nazione nell’Unione Europea, spingendosi ad asserire senza perifrasi: “nel caso dell’euro sono stato come un dittatore”. E vi sono ancora fessi che pensano che la UE sia democrazia e pace, integrazione e prosperità. Essa è, invece, l’unione delle classi dominanti europee contro i popoli e i lavoratori europei: è un progetto teso a svuotare le democrazie nazionali a beneficio degli enti privati (BCE), a tutelare l’interesse del capitale liquido-finanziario e a massacrare i lavoratori. Chi ama l’Europa, non può non avversare l’Unione Europea.


“Non si direbbe di lui che dalla sua ascesa torna con gli occhi rovinati e che non vale neppure la pena di tentare di andar su? E chi prendesse a sciogliere e a condurre su quei prigionieri, forse che non l’ucciderebbero, se potessero averlo tra le mani e ammazzarlo?”. (Platone, Repubblica)







(Visualizzazioni 3.165 > oggi 1)