Gli imbecilli della sinistra, in nome del mondialismo e del superamento delle nazioni, appoggiano i banchieri internazionali e massacrano i lavoratori nazionali. Per questi imbecilli il comunismo non è il comunismo glorioso di Gramsci: emancipazione dei lavoratori ed eguale libertà. No. Per loro è ius soli, libero spinellaggio, più Europa e matrimonio gay.


“Noi potremmo chiamarci la Congregazione degli Apoti, di ‘coloro che non le bevono’, tanto non solo l’abitudine ma la generale volontà di berle è evidente e manifesta ovunque”. (G. Prezzolini, lettera, pubblicata su “La Rivoluzione liberale”, n. 28, 28 settembre 1922)


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