Il Manifesto europeista di Calenda: una sorta di balbettio all’insegna del politicamente corretto e di quella desovranizzazione europeista, che è la base dell’odierno annientamento delle democrazie europee a beneficio delle classi dominanti cosmopolite ed europeiste.


“Solo se ciò che c’è si lascia pensare come trasformabile, ciò che c’è non è tutto”. (T.W. ADORNO, Dialettica negativa)







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