Il Manifesto europeista di Calenda: una sorta di balbettio all’insegna del politicamente corretto e di quella desovranizzazione europeista, che è la base dell’odierno annientamento delle democrazie europee a beneficio delle classi dominanti cosmopolite ed europeiste.


"Ogni uomo infine, all'infuori della sua professione esplica una qualche attività intellettuale, è cioè un "filosofo", un artista, un uomo di gusto, partecipa di una concezione del mondo, ha una consapevole linea di condotta morale, quindi contribuisce a sostenere o a modificare una concezione del mondo, cioè a suscitare nuovi modi di pensare". (A. Gramsci, "Quaderni del carcere")







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