Il Manifesto europeista di Calenda: una sorta di balbettio all’insegna del politicamente corretto e di quella desovranizzazione europeista, che è la base dell’odierno annientamento delle democrazie europee a beneficio delle classi dominanti cosmopolite ed europeiste.


"Tutto il dolore umano deriva da questa incapacità di riconoscere nell’oggetto noi stessi, e di sentire perciò la nostra libertà infinita". (G. Gentile, "La riforma dell'educazione")







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