“In mare non ci sono taxi”, dice il bardo cosmopolita. E infatti è a bordo del fastoso panfilo di San Torpè


“Noi potremmo chiamarci la Congregazione degli Apoti, di ‘coloro che non le bevono’, tanto non solo l’abitudine ma la generale volontà di berle è evidente e manifesta ovunque”. (G. Prezzolini, lettera, pubblicata su “La Rivoluzione liberale”, n. 28, 28 settembre 1922)







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