Uno stuolo di opinionisti, ballerine e pseudointelletuali che dai loro attici sontuosi a Nuova York tifano per l’imperialismo etico e per il bombardamento umanitario. Non v’è girone dell’inferno dantesco che sia sufficiente per costoro. I quali urlano per le tragedie umane e così facendo legittimano quelle che verranno: i bombardamenti umanitari statunitensi.


“La comunità cittadina non è costituita soltanto dall’identità del luogo, dall’astinenza dal danno reciproco e dalla garanzia dei rapporti commerciali, perché, sebbene queste cose siano imprescindibili per l’esistenza della città, tuttavia, anche se si realizzano tutte, non vi è ancora una città, ma questa è la comunità che garantisce la buona vita e alla famiglie e alle stirpi, e ha come fine una vita indipendente e perfetta”. (Aristotele, "Politica")



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