“C’è un vuoto semantico: parole come pace e accoglienza sono irrise” (La Repubblica). Più che vuoto, è una distorsione semantica. Chiamano accoglienza la deportazione di massa e pace il bombardamento e il soffocamento di ogni impeto rivoluzionario.


“Non si direbbe di lui che dalla sua ascesa torna con gli occhi rovinati e che non vale neppure la pena di tentare di andar su? E chi prendesse a sciogliere e a condurre su quei prigionieri, forse che non l’ucciderebbero, se potessero averlo tra le mani e ammazzarlo?”. (Platone, Repubblica)



(Visualizzazioni 297 > oggi 1)