Per i padroni del discorso al servizio della classe dominante turbocapitalistica apolide-finanziaria è fascista chiunque non accetti la mondializzazione del libero mercato deregolamentato, è complottista chiunque non accetti la loro narrazione liberal-libertaria ed è populista chiunque guardi alla realtà dal punto di vista del popolo precarizzato e non dell’èlite finanziaria che li paga perché la glorifichino intellettualmente.


 

“Lo Stato è la sostanza etica consapevole di sé, la riunione del principio della famiglia e della società civile; la medesima unità, che è nella famiglia come sentimento dell’amore, è l’essenza dello Stato; la quale però, mediante il secondo principio del volere che sa ed è attivo da sé, riceve insieme la forma di universalità saputa. Questa, come le sue determinazioni che si svolgono nel sapere, ha per contenuto e scopo assoluto la soggettività che sa; cioè vuole per sé questa razionalità” (G.W.F. Hegel, "Enciclopedia delle scienze filosofiche in compendio", § 535)



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