Per i padroni del discorso al servizio della classe dominante turbocapitalistica apolide-finanziaria è fascista chiunque non accetti la mondializzazione del libero mercato deregolamentato, è complottista chiunque non accetti la loro narrazione liberal-libertaria ed è populista chiunque guardi alla realtà dal punto di vista del popolo precarizzato e non dell’èlite finanziaria che li paga perché la glorifichino intellettualmente.


 

“Quanto lungi navighiamo nel gran mare dell’essere, non usciamo mai dal ben definito mare del pensiero”. (B. CROCE, Teoria e storia della storiografia)



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