Questa fase storica verrà ricordata anche per una folta schiera di intellettuali che, per stupidità o tradimento, hanno lottato contro il fascismo assente e, insieme, legittimato le politiche liberiste come democratiche e non fasciste. L’aveva già detto Pasolini: il potere non è più clerico-fascista, ma edonista, consumista, in una parola liberista. Chi combatte il primo, che non c’è più, senza dire nulla sul secondo, che prospera, è un utile servo del potere.


“In fondo all’Io c’è un Noi; che è la comunità a cui egli appartiene, e che è la base della sua spirituale esistenza, e parla per sua bocca, sente col suo cuore, pensa col suo cervello”. (G. GENTILE, Genesi e struttura della società)







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