L’odio verso il Presepe, le messe natalizie e il sacro in generale non c’entra nulla con l’Islam, che è anch’esso una religione della trascendenza, del sacro e dei simboli. E’, invece, il frutto del processo di “sdivinizzazione” (Heidegger) prodotto dal nichilismo del capitale, che non accetta valori, simboli, trascendenza, religione.Ecco perché l’integralismo economico e il terrorismo finanziario mirano a sostituire la comunità del presepe con lo sfavillare delle luci dell’albero di Natale, Gesù bambino con il Babbo Natale brand della Coca-Cola, il venerdì santo con il black friday: in una parola, aspirano a riconfigurare integralmente il Natale come sacro giorno di celebrazione del consumo, nuova religione di quello che Pasolini chiamava l’edonismo neolaico.


“Bisogna far loro scoprire quello che non sopportano ma che credono immodificabile – la realtà, insomma –, perché non possono cambiarla se non si uniscono”. (J.-P. Sartre, Ribellarsi è giusto!)


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