In sintesi, ecco perché voterò NO al taglio dei parlamentari:
(1) Depotenziare la politica è il sogno dello strapotere dell’economia. Essa mira a liberarsi dal possibile controllo democratico.
(2) Meno parlamentari ci sono e più sarà facile controllarli per le élites finanziarie.
(3) Se davvero è un problema il costo, anziché – supponiamo – dimezzare il numero dei parlamentari, si dimezzi lo stipendio a quelli esistenti.
(4) La democrazia ha i suoi costi, è inutile negarlo: e se fosse solo una questione di costi, allora ci si troverebbe paradossalmente a dover ritenere preferibile la dittatura!
(5) Se si avvia il processo, esso non conoscerà alcuna fine: si taglieranno 10 parlamentari ora, 15 domani, 20 tra un mese, e alla fine si sarà tagliato il parlamento, sostituito magari da qualche più snello “consiglio d’amministrazione” o da qualche più agile task force.














(Visualizzazioni 479 > oggi 1)