Ospite in una delle tante trasmissioni trash che popolano la televisione italiana, il ministro Roberto Speranza, col suo usuale sguardo lucido e riflessivo, ha ampiamente lasciato intendere che l’estate del 2021 non sarà affatto all’insegna della normalità: e che anzi, con buone probabilità, sarà all’insegna delle norme del terapeuticamente corretto. Ha altresì lasciato ampiamente intendere che alla normalità non si tornerà, poiché il concetto stesso di normalità, a suo giudizio, è problematico. Insomma, come ben abbiamo capito da tempo, la normalità a cui eravamo avvezzi è stata dissolta con la scusa dell’emergenza epidemiologica; ed è stata dissolta mediante una riorganizzazione integrale della società che va tutta a beneficio dei gruppi dominanti del blocco oligarchico neoliberale. L’apice della ridicola trasmissione si è raggiunto allorché la conduttrice ha domandato, con tono postulante, se verrà mai il giorno in cui recupereremo qualche libertà.












(Visualizzazioni 374 > oggi 1)