Occorre riprendersi tutto: la nostra lingua, la sovranità perduta, i diritti sociali, la capacità di lottare contro un nemico che non ha smesso di vincere. L’augurio è, dunque, quello di un ritorno al  conflitto, al pensiero ribelle e alla dissidenza ragionata.


“E – vi preghiamo – quello che succede ogni giorno non trovatelo naturale. Di nulla sia detto ‘è naturale’ in questi tempi di sanguinoso smarrimento, ordinato disordine, pianificato arbitrio, disumana umanità, così che nulla valga come cosa immutabile”. (B. Brecht, L’eccezione e la regola)



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