Saviano, il bardo cosmopolita sempre dalla parte dei potenti e contro gli Stati oppressi. Sempre con gli USA, sempre con il Leviatano imperialista.


“Noi potremmo chiamarci la Congregazione degli Apoti, di ‘coloro che non le bevono’, tanto non solo l’abitudine ma la generale volontà di berle è evidente e manifesta ovunque”. (G. Prezzolini, lettera, pubblicata su “La Rivoluzione liberale”, n. 28, 28 settembre 1922)



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