E poi v’è Beppe Severgnini, il canuto araldo del turboliberismo sans frontières a vocazione incondizionatamente atlantista, immancabile puntello dell’ordine dei Mercati cosmopolitici.


“Distruggere è molto difficile, tanto difficile appunto quanto creare. Poiché non si tratta di distruggere cose materiali, si tratta di distruggere ‘rapporti’ invisibili, impalpabili, anche se si nascondono nelle cose materiali”. (A. Gramsci, Quaderni del carcere)



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