Società aperta, mente aperta, porti aperti: tutto aperto, perché tutto sia svuotato. È il sogno del turbomondialismo capitalistico: la riduzione del mondo a mercato planetarizzato con libera circolazione onnidirezionale delle merci e delle persone mercificate.


“Per quanto sia innegabile che in tutte le epoche coloro che erano in grado di elevarsi a un mondo ideale furono sempre una minoranza, mai come al giorno d’oggi, per ragioni che posso passare sotto silenzio, questa minoranza è stata così ristretta”. (J.G. Fichte, La missione del dotto)



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