Da un lato l’integralismo economico favorisce, con metodi che sono tutto fuorché idillici, processi di immigrazione di massa. E, dall’altro, abbatte la crescita demografica nei Paesi occidentali, i cui cittadini non sono ancora integralmente ridotti al rango di migranti. Le aspettative decrescenti e la rassegnazione depressiva, ma poi anche la disgiunzione della sessualità dalla sua funzione procreativa (libertinismo edonistico, ideologia gender, disgregazione della vita etica familiare, elogio mediatico permanente di tutte le figure erotiche altre rispetto all’eterosessualità), determinano il calo demografico che sta investendo, nel nuovo millennio, il continente europeo.
Un calo che procede di conserva con la sostituzione programmata della popolazione europea con il nuovo esercito industriale di riserva dei migranti provenienti dall’altra sponda del Mediterraneo.


"Ogni uomo infine, all'infuori della sua professione esplica una qualche attività intellettuale, è cioè un "filosofo", un artista, un uomo di gusto, partecipa di una concezione del mondo, ha una consapevole linea di condotta morale, quindi contribuisce a sostenere o a modificare una concezione del mondo, cioè a suscitare nuovi modi di pensare". (A. Gramsci, "Quaderni del carcere")



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