Tag: porti aperti

Ecco come ho di nuovo sbertucciato il bardo cosmopolita dei porti aperti (e attici chiusi)

Ecco come ho di nuovo sbertucciato il bardo cosmopolita dei porti aperti (e attici chiusi)


Chi grida “porti aperti” giustifica il nuovo colonialismo del capitale

Il tempo è galantuomo. Verrà il giorno in cui ci ricorderemo dei paladini dei “porti aperti” e del “salviamo vite in mare” come degli squallidi negrieri del nuovo millennio, come degli abominevoli apologeti del nuovo colonialismo capitalistico e delle deportazioni di schiavi.


Richard Gere sulla open arms. Una geniale trovata pubblicitaria, ma…

La trovata pubblicitaria è geniale. Scattate le foto e garantiti i servizi sui rotocalchi, ognuno per la propria strada: Gere tra i copiosi dollari di Hollywood e i migranti nell’inferno del caporalato garantito dai porti aperti e dai nuovi traffici di vite umane.


Sconvolgente. In Germania un profugo uccide a colpo di spada per strada un cittadino

Germania sconvolta: a Stoccarda, un profugo uccide a colpi di spada un automobilista dinanzi alla figlia di 11 anni. Stoccarda, la città di Hegel, ora con decapitazione annessa. Al di là del caso, parafrasando Brecht: “porti aperti!”. Chi l’ha scritto è già caduto.


Operazioni di accoglienza gestite dai privati ONG. Ma poi chi paga davvero?

Operazioni di accoglienza gestite dai privati ONG. Ma poi chi paga davvero?


Buste paga dignitose per chi raccoglieva i pomodori. Prima che il padronato deportasse schiavi dall’Africa

Busta paga agosto 1987. Stagione raccolta pomodori:20 giorni con straordinari in busta:1.613.300‬ Lire. Prima che il Muro crollasse, prima che l’elite globalista decidesse di deportare via mare masse di schiavi dall’Africa disposti a fare il medesimo a 1 euro e 50 l’ora. Porti aperti, mi raccomando. Utili idioti fucsia del capitale, gridatelo più forte: porti…


Diego Fusaro