Tag: rotocalco turbomondialista

Augias e l’ossessione per il populismo

“I cinque tabù che ci hanno condotto al populismo”. Così Augias sul rotocalco turbomondialista “La Repubblica”. Per loro il problema prioritario non è il fanatismo classista del mercato, ma ciò che ad esso si oppone.


Il rotocalco turbomondialista “La Repubblica” e i diritti da difendere. Indovinate quali?

Sul rotocalco turbomondialista “La Repubblica” campeggia un articolo di Nadia Urbinati dal titolo “Quei diritti da difendere”. Lo apro con curiosità e, al tempo stesso, col timore di trovare ciò che in effetti trovo. Quali sono i diritti da difendere secondo la Urbinati? Gender è la prima parola che incontro. Chiudo la pagina. La solita…


Il rotocalco turbomondialista “La Repubblica” e il guinzaglio dei dominanti

Apri il rotocalco turbomondialista “La Repubblica” e vedi che in ogni titolo esso parteggia per l’Europa contro l’Italia, per la Banca Centrale Europea contro il popolo italiano. E capisci una volta di più la funzione strategica dei giornalisti al servigio della classe dominante.


Di Maio e il rotocalco turbomondialista “La Repubblica”

Sul caso del rotocalco turbomondialista e di Di Maio che ne auspica la chiusura, è proprio vero: si paga in relazione alle proprie idee. E infatti a Repubblica non è accaduto nulla.


“Ce lo chiede il mercato”. Anche oggi il rotocalco turbomondialista prega il dio mercato

Sul rotocalco turbomondialista “La Repubblica” di oggi è tutta una celebrazione dei sacri Mercati deregolamentati, innervositi e scalpitanti per via delle manovre del governo nazionale-popolare avverso ai voleri della classe dominante global-elitaria.


Un nuovo surreale titolo del rotocalco turbomondialista “La Repubblica”

“Manovra, lo schiaffo all’Europa e anche agli italiani”. Così titola oggi, più surreale del solito, il rotocalco turbomondialista “La Repubblica”, voce del padronato cosmopolitico e dell’odio organizzato verso l’Italia. Ammesso e non concesso che si tratti di “schiaffo” (e sorvolando su questo lessico da peggiori bar di Caracas), per i mondialisti impenitenti prima viene sempre…


Diego Fusaro