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Il rotocalco turbomondialista “La Repubblica” implora l’élite cosmomercatista

Il rotocalco turbomondialista “La Repubblica” implora l’élite cosmomercatista


Il rotocalco turbomondialista “La Repubblica” e il patetico pianto della Bonino

Preparatevi. Per le prossime due settimane il rotocalco turbomondialista “La Repubblica” ci mostrerà immagini strappalacrime del ridicolo pianto della Bonino. Noi, per parte nostra, non ci commuoviamo dinanzi ai pianti dei nostri nemici di classe sorosiani e liberal-libertari.


Il rotocalco turbomondialista mostra con gusto la gendarmeria che manganella i manifestanti contro il Global Compact

Con quale gusto gli armigeri del pensiero unico ultracapitalistico guardano ai gendarmi che maganellano i poveracci che sono scesi in piazza contro il Global Compact. E che lì sono scesi non perché siano razzisti, come dice il rotocalco, ma semplicemente perché sanno cosa vuol davvero dire il Global Compact: peggioramento delle condizioni dei più deboli,…


Anastasio destro o sinistro? Questa la domanda fondamentale del rotocalco turbomondialista “La Repubblica”

“Un like non fa il rapper. Anastasio di sinistra o di destra?”. Questa la Grundfrage, la “domanda fondamentale” sollevata oggi dal rotocalco turbomondialista “La Repubblica”, voce dei mercati cosmopolitici, della chiacchiera incontrollata e del nichilismo dell’Occidente.


Il rotocalco turbomondialista ci mostra i sorrisi di Josefa, mai i pianti dei lavoratori

Siamo felici che la signora Josefa torni a sorridere e le auguriamo ogni bene. Ci dispiace un po’, invece, che il rotocalco turbomondialista “La Repubblica” non spenda mai una parola sui lavoratori che continuano a piangere, massacrati dalla mondializzazione capitalistica.


Chi ha avvelenato la sinistra? La nuova omelia del demofobo Scalfari

Nella sua omelia domenicale sul rotocalco turbomondialista “La Repubblica”, il demofobo Eugenio Scalfari così titola:  “Qualcuno vuole avvelenare la sinistra”. Invero, la sinistra è stata avvelenata dalla sinistra e dai suoi traditori, secondo la parabola che porta dal nobile Gramsci, eroe del nazionale-popolare, al demofobo Scalfari, araldo dello snobismo e del patriziato cosmopolitico.


Diego Fusaro