Il gay pride nulla ha a che fare con la sacrosanta difesa dei diritti degli omosessuali. Con pagliacci sui trampoli e bardati in fucsia e arcobaleno, il gay pride è un patetico fenomeno di adattamento postmoderno dei costumi al nuovo ordine turbocapitalistico globalista e post-borghese.


“Noi che non fummo sconfitti solo perché continuammo a tentare”. (T.S. ELIOT, I quattro quartetti)



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